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“Ma quale Stato? Ma quale Dio? Sul mio corpo decido io”

Primo flash mob di protesta contro la “Campana dei bambini non nati”. Gli studenti chiamano a raccolta in piazza Colombo

Sanremo. Scatta la prima protesta di piazza per la Campana dei bambini non nati del vescovo Antonio Suetta. Il flash mob è fissato per questa mattina, martedì 5 gennaio, alle 10 in piazza Colombo. Un presidio promosso dal movimento studentesco locale, che scende in piazza contro la campana voluta dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo e collocata nella torretta di Villa Giovanna d’Arco. Sui social circola la locandina con lo slogan “Ma quale Stato? Ma quale Dio? Sul mio corpo decido io”, formula usata dagli organizzatori per inquadrare una mobilitazione di dissenso sul terreno del diritto all’autodeterminazione. L’immagine, provocatoria, è un rosario a forma di utero.

L’iniziativa della diocesi è partita il 28 dicembre, giorno della festa dei Santi Innocenti Martiri. Da allora la campana suona ogni sera alle 20, oltre ai rintocchi delle ore durante la giornata, con una finalità che la Curia definisce di richiamo alla coscienza e alla preghiera. La campana era stata fusa per la campagna dei “40 Giorni per la Vita” 2021/2022 e benedetta a San Siro il 5 febbraio 2022. È su questo impianto simbolico che, a livello locale e nazionale, si è innestata la polemica. Da un lato, Suetta ha rivendicato il senso dell’iniziativa come gesto di testimonianza per la vita nascente. Dall’altro, esponenti politici e associazioni hanno accusato l’operazione di trasformare un tema complesso in un messaggio pubblico percepito come colpevolizzante verso le donne che scelgono l’aborto. Nelle ultime ore il caso è arrivato fino in Vaticano, con la lettera inviata al pontefice dalla consigliera di Parità di Regione Liguria, Laura Amoretti. Nel testo, Amoretti parla di inquietudine e richiama l’effetto che l’iniziativa avrebbe prodotto “in molte donne e famiglie”, descrivendo un clima di giudizio e stigmatizzazione. Richiama inoltre la legge 194 del 1978 e invita a preferire linguaggi e iniziative capaci di tenere insieme libertà religiosa e tutela dei diritti e della dignità delle donne.

In coda, la diocesi ha diffuso oggi un messaggio di ringraziamento firmato dal vescovo Suetta: un testo che dà conto dei “numerosi riscontri” ricevuti dopo l’inaugurazione e ringrazia singoli fedeli, associazioni, movimenti e personalità pubbliche che hanno sostenuto l’iniziativa, letta come invito alla preghiera per la vita nascente e come gesto culturale e pastorale. Nel documento viene espresso un ringraziamento specifico al quotidiano Avvenire per l’approfondimento “Per chi suona la campana di Sanremo”, indicato come contributo utile a collocare l’esperienza in un quadro ecclesiale più ampio. Suetta sottolinea inoltre che la campana non nasce “nell’isolamento”, ma si inserisce in una tradizione già presente in altri contesti internazionali, e richiama il ruolo dell’associazione “Sì alla Vita” nel promuovere il valore della maternità e dell’accoglienza della vita fin dai suoi primi istanti.

Generico gennaio 2026