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Manifestazione convocata da movimenti e associazioni come prosecuzione del corteo studentesco del 5 gennaio. In piazza anche amministratori di maggioranza. Bestagno: «Il suono può diventare violenza per chi ci è passato». Fellegara: «Doveroso ascoltare il disagio»

Sanremo. Un centinaio di persone si sono ritrovate oggi pomeriggio in piazza Colombo a Sanremo, sfidando il maltempo, per contestare l’iniziativa del vescovo Antonio Suetta legata alla “Campana dei bambini non nati”. Una campana che, ogni sera, risuona a lungo da Villa Giovanna d’Arco, sede della diocesi, con l’intento dichiarato di ricordare i “non nati” a causa dell’aborto. Una scelta che, nelle ultime settimane, ha alimentato polemiche e ha spinto movimenti e associazioni a rilanciare un appello pubblico in difesa della legge 194 e del diritto all’autodeterminazione.

Gli organizzatori hanno chiarito sin dall’avvio che la piazza di oggi non nasce come risposta al presidio annunciato e poi annullato di Forza Nuova, ma come seguito della protesta spontanea di due settimane fa, quando le studentesse e gli studenti dei movimenti Papavero Rosso e Lo Spiraglio erano scesi in corteo nel centro cittadino per denunciare quello che definiscono un messaggio colpevolizzante e un’ingerenza della Chiesa in scelte personali. Tra i presenti in piazza anche esponenti dell’amministrazione comunale. C’erano il vicesindaco Fulvio Fellegara, l’assessore dem Lucia Artusi e il consigliere comunale del gruppo civico Idea Giovanni Bestagno. Proprio Bestagno ha preso la parola a nome dei colleghi amministratori presenti, rivendicando la partecipazione «come liberi cittadini». «Sono completamente solidale e condivido quanto è stato detto. Mi sembra ridicolo mettere in discussione una legge italiana», ha affermato. Poi il passaggio sul piano emotivo: «Fermo restando la libertà di tutti di esprimersi come credono, il trauma che genera il suono di questa campana è di diversi tipi. Il trauma si ripete e diventa violenza per chi ci è passato». Un’adesione, quella del giovane medico e consigliere comunale, che si colloca in modo speculare rispetto alle prese di posizione del collega di gruppo Umberto Bellini (Forza Italia), che sui social sta attaccando duramente gli altri amministratori di maggioranza impegnati sui temi dei diritti civili. Fellegara, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di intercettare l’appello espresso dalla piazza: «È doveroso ascoltare le opinioni e il disagio che le persone esprimono».

La partecipazione di una parte della maggioranza comunale si è consolidata anche nelle ore precedenti alla manifestazione. Ieri erano infatti intervenuti pubblicamente i consiglieri Vittorio Toesca (Generazione Sanremo), Marco Cassini (Partito Democratico) e Desiree Negri (Anima), quest’ultima però a nome di Azione, partito di cui è segretaria provinciale. Un intervento che, nel complesso, ha richiamato con toni netti i valori costituzionali e la laicità dello Stato, sottolineando l’incompatibilità di idee e metodi riconducibili a Forza Nuova con l’impianto democratico e con i diritti civili. Sul piano politico, alla manifestazione hanno partecipato anche l’onorevole del Partito Democratico Valentina Ghio e il segretario nazionale dei Radicali Italiani Filippo Blengino. Numerosi gli interventi delle ragazze e delle giovani del territorio, che hanno ripreso gli argomenti già al centro della manifestazione-corteo di inizio mese, insistendo sul principio di laicità dello Stato e sulla necessità di tutelare il diritto di scelta senza stigma.