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Gli avvocati contro la “campana dei non nati”: «Decisione esecrabile. Colpisce i diritti civili»

Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine prende posizione sul caso della campana voluta dal vescovo Suetta alla Curia di Sanremo: «Inaspettata insensibilità verso il mondo femminile». Solidarietà a cittadine e associazioni scese in piazza

Imperia. Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Imperia interviene sul caso della “Campana dei bambini non nati”, voluta dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta, e fatta suonare ogni sera dalla torre della Curia. In una nota stampa, il Cpo definisce «esecrabile» la decisione di far risuonare quotidianamente la campana “per ricordare” i bambini “non nati”, espressione che nel comunicato viene collegata sia agli aborti volontari sia a quelli spontanei.

Per il Comitato pari opportunità, l’iniziativa sarebbe «finalizzata a colpevolizzare le donne» che ricorrono, «per motivi personalissimi», all’interruzione di gravidanza. Un messaggio che, secondo l’organismo dell’Ordine, rivelerebbe «un’inaspettata insensibilità nei confronti del mondo femminile» e, più in generale, «nei confronti dei diritti civili».

Da qui la scelta di esprimere «solidarietà alle persone e alle associazioni di cittadini» che in questi giorni hanno manifestato dissenso attraverso appelli e manifestazioni pubbliche. Nel testo, il Cpo stigmatizza la “campana del vescovo” come un «obsoleto espediente per colpire le donne», rivendicando la necessità di tutelare la libertà e la dignità delle scelte personali, oltre al principio di laicità nelle questioni che attengono ai diritti.