FORMEDIL Imperia, confronto su lavoro, formazione e sicurezza nel settore edile
Focus sul futuro dell’edilizia tra competenze, occupazione e prevenzione
Imperia. Formazione professionale, lavoro e sicurezza nel settore edile sono stati al centro dell’incontro Mettiamo al lavoro la formazione. Costruiamo il futuro in sicurezza, promosso da FORMEDIL Imperia all’Auditorium del Museo Navale. La Scuola Edile di Imperia (precedentemente SEI-CPT) si è infatti evoluta in Formedil Imperia Formazione Lavoro Sicurezza, rafforzando il suo ruolo come ente unico per la formazione e la sicurezza nel settore edile provinciale.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del presidente di FORMEDIL Imperia Andrea Veneziano. «La formazione è il vero motore del futuro dell’edilizia: significa lavoro qualificato, maggiore sicurezza nei cantieri e capacità di affrontare le trasformazioni tecnologiche e sociali del settore – ha dichiarato il presidente–. FORMEDIL Imperia continuerà a essere un punto di riferimento per imprese e lavoratori, promuovendo competenze, prevenzione e dialogo costante con le istituzioni e il territorio».
«La globalizzazione ha cambiato il mercato del lavoro, come ha cambiato tante altre cose, e oggi il lavoro richiede maggiore capacità e maggiore cultura. Il cambio di nome lo voglio leggere proprio in questa direzione: come la necessità di adeguarsi alle grandi novità del presente per riuscire a contribuire, attraverso una formazione qualificata, alla crescita delle nostre comunità» ha dichiarato il sindaco e presidente della provincia di Imperia Claudio Scajola.
«Un focus importante su sicurezza, lavoro e formazione, oggi a Imperia, in occasione del cambio di denominazione di un ente storico che prosegue nella sua tradizione di formare i giovani per prepararli ai lavori del futuro, con una particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro» ha sottolineato il senatore Gianni Berrino – « Un tema oggi al centro del dibattito pubblico e, soprattutto, drammaticamente attuale alla luce della scia di infortuni e di morti sul lavoro, una tendenza che deve necessariamente interrompersi. Serve la massima attenzione da parte della politica, degli imprenditori e dei lavoratori: ognuno è chiamato a fare la propria parte per invertire la rotta di un fenomeno ormai insopportabile per il nostro Paese».
Come dichiarato dall’assessore regionale all’Edilizia e Urbanistica Marco Scajola: «Un forum molto importante: FORMEDIL sta portando avanti un lavoro significativo e non è la prima iniziativa che organizza sul territorio. Il tema della formazione legata all’edilizia è fondamentale, anche perché i numeri parlano in modo positivo dello sviluppo del comparto, in particolare in provincia di Imperia e, più in generale, in Liguria, con risultati particolarmente evidenti nel nostro territorio. Questo è anche il frutto delle politiche regionali sulla riqualificazione urbana e sugli interventi attivati, che hanno messo in moto imprese, cantieri e creato posti di lavoro. In provincia di Imperia possiamo contare su una scuola edile di qualità, che accompagna molti giovani nell’ingresso in un settore non semplice. Questi momenti di confronto sono un grande aiuto. Come Regione Liguria, attraverso il Fondo Sociale Europeo, stiamo finanziando percorsi formativi che hanno coinvolto oltre 70.000 giovani liguri. È un lavoro di squadra, portato avanti anche grazie ad ANCE, che mette insieme formazione, riqualificazione urbana, sicurezza del territorio e nuove opportunità occupazionali».
Il confronto è proseguito con una prima tavola rotonda dedicata al settore edile, alla quale hanno preso parte Marco Scajola, assessore regionale, Edoardo Veneziano, presidente nazionale ANCE Giovani, Antonio Di Franco, segretario generale nazionale Fillea CGIL, Luciano Tesorini, presidente Confindustria Imperia, del vicesindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Sanremo Fulvio Fellegara, e Antonio Parolini, presidente Eurhonet e amministratore unico ARTE Imperia.
Nel corso della mattinata è intervenuta anche Elena Lovera, presidente di FORMEDIL Italia, che ha ribadito il valore della rete nazionale dei Formedil nel promuovere competenze, cultura della prevenzione e qualità del lavoro. Un secondo focus è stato dedicato alla formazione, con la partecipazione di Gianni Silvano, presidente ANCE Imperia, Francesco Sannino, segretario nazionale Feneal UIL, Stefano Macalè, direttore FORMEDIL Italia, Gilda De Villa, presidente Cassa Edile della Provincia di Imperia, e nuovamente del presidente Andrea Veneziano.
Spazio poi al tema della sicurezza, al centro di un’ulteriore tavola rotonda che ha coinvolto Enio Marino, presidente ANCE Liguria, Cristina Raghitta, segretario nazionale Filca CISL, Marco De Andréis, vicepresidente FORMEDIL Imperia, Armando Guglielmi, del Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale INAIL, Clara Palmacciotti, tecnico della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro ASL 1, e Francesco Paolo Bernardini, ispettorato territoriale del Lavoro Savona-Imperia.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Sofia Tonegutti, responsabile delle relazioni esterne dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo, che ha sottolineato il ruolo strategico della formazione superiore nel rapporto con il territorio e nel trasferimento di competenze, anche in relazione alle nuove opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche Alessandro Piana, assessore regionale all’Agricoltura e all’Entroterra: «Senza formazione e sicurezza non c’è un vero progresso. Il settore edile, così come quello agricolo e rurale, necessita di competenze qualificate e di una cultura della prevenzione sempre più solida. Come Regione Liguria abbiamo scelto di investire nell’entroterra e nelle comunità locali destinando 67 milioni di euro a sostegno di Comuni e imprese, favorendo innovazione, ricambio generazionale e valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alla riqualificazione dei piccoli borghi. Con il nuovo Complemento di Sviluppo Rurale continueremo a sostenere infrastrutture, imprese, servizi e anche la formazione».





