Falso medico all’ospedale di Bordighera, per i periti è capace di intendere e volere
Processo rinviato a marzo. Enrica Massone ora in carcere per un’altra condanna
Imperia. E’ perfettamente «capace di stare in giudizio», «non presenta infermità rilevanti» e dunque è «in grado di intendere e volere», Enrica Massone: la donna originaria di Torino finita a processo a Imperia con l’accusa di diversi reati tra cui falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica e truffa, per essersi spacciata come medico e ad aver lavorato presso l’ospedale Saint Charles di Bordighera nel 2023.
A stabilirlo è la perizia dei consulenti nominati dalla Procura di Imperia, i dottori Gabriele Rocca e Francesca Santi, che nella loro accurata relazione non hanno però espresso pareri sulla pericolosità sociale dell’imputata.
Nel frattempo, la Massone si trova in carcere per l’espiazione di una condanna, divenuta definitiva, a 4 anni e 3 mesi per truffa e peculato: il fine pena è previsto per il gennaio 2030. Oltre ad essersi finta medico ed aver lavorato al Saint Charles, la donna infatti si è finta amministratrice di sostegno di due anziani, sottraendo loro la pensione per alcuni mesi. I fatti sono avvenuti a Torino.
Vista la nomina di un nuovo legale da parte dell’imputata, che ha scelto di essere rappresentata dall’avvocato Roberto Hoffman del foro di Torino, l’udienza imperiese è stata rinviata al prossimo 17 marzo.
Si sono costituti parti civili al processo l’Ordine dei medici di Milano, l’Asl 1 e la Cura Medica Stp, società che aveva stipulato un contratto con Enrica Massone e aveva iniziato con lei una prova presso il reparto di Medicina del nosocomio bordigotto.



