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E’ l’ex comandante dei Carabinieri Carlo La Vigna il candidato sindaco di Bordighera Viva

Progetto completamente civico e improntato sull’ascolto dei cittadini. Tanti i giovani in squadra

Bordighera. Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in congedo, avvocato di professione, con una esperienza di consigliere comunale a Prato, Carlo La Vigna, il candidato sindaco del gruppo “Bordighera Viva“, coordinato dall’artista ed ex presidente del consiglio comunale Marco Farotto.

Sessantanove anni, Carlo La Vigna è un avvocato con una solida e articolata esperienza professionale, maturata
nei settori del diritto penale, civile e amministrativo, affiancata da un lungo e qualificato percorso al servizio dello Stato e delle istituzioni. Dopo la formazione presso l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, ha costruito un profilo di elevata preparazione accademica conseguendo lauree magistrali in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna.

La sua carriera nell’Arma dei Carabinieri si è sviluppata attraverso numerosi incarichi di responsabilità su tutto il territorio nazionale: dal comando di Compagnie territoriali, ai Reparti Operativi, fino ai Comandi Provinciali, culminando in ruoli dirigenziali di Stato Maggiore a livello regionale in Toscana. Un percorso che gli ha permesso di acquisire competenze concrete nella gestione della sicurezza, dell’organizzazione amministrativa e del coordinamento istituzionale.

E’ stata proprio la carriera militare a fargli conoscere e amare Bordighera: negli anni Ottanta, infatti, ha comandato l’allora tenenza (oggi Compagnia) dei Carabinieri. Da quel momento si può dire che non l’abbia mai più lasciata. «Ho deciso di candidarmi – dichiara La Vigna – Perché a Bordighera voglio bene. Ho iniziato a frequentarla in un momento in cui era davvero una bomboniera. Negli anni Ottanta, quando sono arrivato la prima volta, tutti mi parlavano del sindaco Raul Zaccari, che era mancato da ormai qualche anno. Mi è dispiaciuto non poterlo conoscere, perché ha fatto davvero tanto per la città: Bordighera deve molto a questo senatore che, nel periodo del boom edilizio, ha fatto sì che la città conservasse le sue peculiarità, non sacrificando parchi e giardini al cemento».

Sulla candidatura, non lo nasconde, «inizialmente ero un po’ scettico. Poi mi sono lasciato trascinare dalla squadra di giovani che si è creata insieme a Marco Farotto, una persona perbene, che conosco da anni. Ho deciso di dedicarmi, per provare a fare qualcosa di buono per Bordighera».

Al momento, della squadra di Bordighera Viva, sono stati resi noti ufficialmente i primi tre candidati: Daniele Guerrini, Chiara Mazzocchi e Stefano Sapino. Di certo, c’è anche la candidatura di Axel Vignotto, giovanissimo bordigotto titolare della tabaccheria nei pressi della stazione, da anni attivo nell’associazionismo cittadino. Al momento la formazione è completa per due terzi, «ma non per mancanza di nomi, anzi – sottolinea il candidato sindaco – Tantissime persone si sono proposte, avvicinandosi al nostro progetto: stiamo selezionando le figure migliori perché c’è bisogno di una squadra di buon profilo».

Bordighera Viva, tiene a dire, è «completamente civica: vogliamo essere liberi di poter prendere decisioni senza il condizionamento dei partiti», spiega La Vigna.

Da completare anche il programma elettorale. Il punto di partenza e le idee ci sono, «ma vogliamo ascoltare i cittadini, le loro esigenze», dichiara: «Posso dire che è in fase di studio, ma non sarà un programma imposto o calato dall’alto. Alla base della buona amministrazione ci deve essere innanzitutto l’ascolto. Non voglio criticare le giunte precedenti, ma ho percepito che questo sia mancato». La sua campagna elettorale, dice, sarà improntata sul confronto e non sullo scontro.

Dalla sua, La Vigna ha un’esperienza amministrativa a Prato, dove ha operato come consigliere comunale per un’intera legislatura, ricoprendo ruoli di primo piano nell’amministrazione locale. In particolare, ha presieduto due Commissioni consiliari strategiche: Urbanistica e Sicurezza, maturando una conoscenza diretta delle dinamiche urbane, delle politiche del territorio e delle esigenze dei cittadini. Sono stati anni in cui, afferma, «ho instaurato e consolidato rapporti costanti con Enti pubblici territoriali, Uffici Territoriali del Governo e realtà istituzionali diverse, sempre privilegiando il contatto diretto con la comunità».

Tra le priorità per la città, secondo il candidato sindaco, c’è sicuramente la realizzazione di parcheggi interrati: «E’ la prima cosa che mi impegnerò a fare se dovessi essere eletto – afferma -. Realizzare posti auto è fondamentale, e significa risolvere a cascata il 50 percento delle problematiche esistenti. Ci sono le possibilità di farlo in almeno tre aree: piazzale del Capo, piazza Garibaldi (Mercato Coperto) e piazzale Raul Zaccari».

C’è poi la questione spiagge: «E’ necessario rifare i moli, come stanno facendo nella vicina Ventimiglia – spiega -. Per proteggere le spiagge stanno realizzando dighe che permettono anche di sfruttare i venti a chi pratica sport in mare. Sarebbe importante farlo anche qui. Una volta protette, poi, si passa alla fase del ripascimento delle spiagge stesse».

«Bordighera è come una casa d’epoca, bellissima, ma che ha perso un po’ del suo splendore nel corso del tempo – dice La Vigna -. Ha potenzialità enormi, bisogna però curarla di più, riportarla alla sua bellezza. E, soprattutto, pensare alla città che vogliamo diventi nel futuro: lo dobbiamo ai nostri giovani».