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Donne di Destra con Suetta sulla “campana dei bimbi non nati”

«Richiamo al valore della vita, non colpevolizzazione». Oggi in piazza i partiti di centrosinistra

Sanremo. Sul caso della “Campana dei bambini non nati”, installata nella sede della Curia di Sanremo, presso Villa Giovanna d’Arco, per volontà del vescovo Antonio Suetta e diventata in poche settimane terreno di scontro politico e sociale, interviene ora anche il fronte delle “Donne di Destra” con un comunicato di sostegno all’iniziativa. Per le firmatarie, la campana che risuona quotidianamente come “segno simbolico e spirituale” non rappresenta un atto di contrapposizione, ma un invito alla memoria e alla riflessione sul valore della vita umana. Il comunicato è siglato da: Sonia Lombardo, Donatella Isca, Carola Profeta.

Nel testo, le “Donne di Destra” contestano la lettura secondo cui l’iniziativa sarebbe una forma di stigmatizzazione delle donne. Al contrario, sostengono che “ricordare i bambini non nati” significhi riconoscere una realtà rimossa dal dibattito pubblico e rivendicano il diritto di collocare nello spazio pubblico un messaggio che richiama la tutela della vita. Il comunicato lega inoltre la questione al quadro demografico nazionale, parlando di “inverno demografico” e descrivendo i “milioni di bambini non nati” come una ferita che incide sul futuro del Paese.

La presa di posizione arriva alla vigilia di un sabato che, fino a poche ore fa, rischiava di trasformarsi in una giornata ad alta tensione. L’annuncio di un presidio di Forza Nuova nei pressi di Palazzo Bellevue, a sostegno della campana, aveva infatti riacceso la mobilitazione dopo le prime proteste studentesche delle scorse settimane, spingendo partiti e associazioni a convocare una manifestazione parallela in piazza Colombo. Il presidio di Forza Nuova, però, è stato annullato e rinviato, con la motivazione di evitare tensioni e con l’ipotesi, non confermata, di una nuova data nelle prossime settimane. Resta invece confermata la manifestazione in programma oggi, sabato 17 gennaio, alle 15 in piazza Colombo, in difesa della legge 194 e del diritto all’autodeterminazione delle donne. A partecipare saranno Donne Democratiche, Giovani Democratici e Partito Democratico, più altri movimenti, associazioni e partiti, compreso l’Arcigay, che motivano la presenza come risposta alle dichiarazioni del vescovo ritenute “inaccettabili” perché rimetterebbero in discussione una legge dello Stato. «La 194 rappresenta una conquista civile fondamentale e va difesa», è il senso della posizione diffusa dai dem, insieme al richiamo alla laicità: «i diritti non si negoziano» e la laicità dello Stato resta «un principio imprescindibile».

Generico gennaio 2026