Demolizione ponte sull’Argentina, Federico: «Solo disagi, prese in giro e nessuna soluzione»
«Ci chiediamo se, tra i sacrifici richiesti dal Sindaco alla comunità, siano compresi anche i rischi di un possibile tragico incidente»
Taggia. Le dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Federico del gruppo Progettiamo il futuro:
«In questi giorni si sono intensificati i comunicati stampa sul grave problema dell’interruzione del percorso della ciclabile a causa dell’abbattimento del ponte sul torrente Argentina. Interventi condivisibili nel merito. Però è importante ricondurre il problema a livello locale, perché c’è il rischio che tutti questi interventi facciano passare in secondo piano le responsabilità amministrative della Giunta e del Sindaco Conio. Sono passati mesi da quando il Sindaco annunciava che si sarebbe impegnato a richiedere l’avvio dei lavori per il tracciato alternativo della ciclabile e la realizzazione di una nuova viabilità lungo l’argine del torrente. Disegni, progetti, interviste, comunicati stampa in cui l’amministrazione comunale prometteva e proponeva soluzioni; Il vicesindaco Longobardi ha persino assicurato, in un recente Consiglio comunale, che il percorso alternativo sarebbe stato realizzato entro febbraio.
La realtà è che nulla di ciò che era stato promesso è stato realizzato, e purtroppo nulla è in fase di realizzazione. Basta dare un’occhiata al cantiere. Ai cittadini e agli utenti restano solo disagi, prese in giro e un’infrastruttura interrotta senza soluzioni
Stiamo assistendo al solito copione: rimpallo di competenze tra Comune e Regione, tra silenzi e inerzie, su chi è il responsabile della sicurezza dei cittadini. E non sarei sorpreso se, tra qualche settimana, dichiareranno l’inutilità del collegamento ciclabile alternativo, in vista “dell’imminente inaugurazione del nuovo ponte”.
Nel frattempo, si continua a confidare nella buona sorte per garantire la sicurezza di chi utilizza la pista ciclabile e deve attraversare i centri abitati e la Via Aurelia tra Arma di Taggia e Riva Ligure. Ci chiediamo se, tra i sacrifici richiesti dal Sindaco alla comunità, siano compresi anche i rischi di un possibile tragico incidente. Nessuna economia di spesa, nessuna criticità progettuale e neanche la perdita dei fondi del Pnrr possono mai giustificare tanta irresponsabilità».


