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Cucciolo salvato in extremis a Dolceacqua, ma resta il problema della mancanza di cliniche notturne a Ponente

Il piccolo è stato trasportato d’urgenza presso la clinica Imperia Veterinaria, distante circa 50 chilometri

Dolceacqua. Un cucciolo di cane di circa due mesi e mezzo è stato soccorso nella serata di ieri dai volontari dell’ambulanza veterinaria dopo essere stato trovato in grave crisi respiratoria, probabilmente a causa di un trauma cranico o neurologico, le cui cause sono ancora in fase di accertamento.

Il piccolo è stato trasportato d’urgenza presso la clinica Imperia Veterinaria, distante circa 50 chilometri, un tragitto che richiede circa mezz’ora di percorrenza: un tempo lunghissimo quando si ha a bordo un animale in condizioni critiche.

Determinante l’intervento del veterinario di turno, dottor Giuseppe Italiano, che ha consentito l’accesso immediato alla struttura permettendo le prime cure salvavita. Ancora una volta, però, l’episodio riaccende l’attenzione su una problematica ormai cronica: nell’estremo Ponente ligure non esiste una clinica veterinaria con reperibilità notturna o H24 realmente strutturata.

Attualmente, l’unica realtà sul territorio di Ventimiglia che riesce talvolta a garantire una reperibilità serale è lo Studio Ponente, principalmente per i propri clienti. Un servizio importante, ma che non può coprire l’intero fabbisogno di un territorio vasto e densamente popolato.

Se la clinica di Taggia fosse ancora operativa in orario serale, l’intervento sarebbe stato molto più rapido. Tuttavia, oggi la struttura non effettua più il servizio notturno, lasciando scoperta un’area che comprende Taggia, Arma, Sanremo e l’estremo Ponente.

In situazioni di emergenza, dover percorrere cinquanta chilometri fino a Imperia può fare la differenza tra la vita e la morte di un animale. In questo caso si è riusciti ad arrivare in tempo, ma in molte altre occasioni ciò non è stato possibile.

Da qui l’appello affinché si trovi una soluzione concreta: la riapertura di una clinica con orario serale a Taggia, oppure l’organizzazione di una reperibilità condivisa tra i veterinari della zona, sul modello di quanto già avviene in altre realtà locali.

Per quanto riguarda il cucciolo, le spese veterinarie sono state anticipate interamente dall’associazione di soccorso, poiché i proprietari non sono stati in grado di sostenerle. Nei prossimi giorni verrà avviata una raccolta fondi per coprire i costi delle cure.

Le condizioni del piccolo verranno monitorate e comunicate nelle prossime ore.