Logo
Chiude l’ultima e più antica libreria indipendente di Sanremo

Fondata nel 1948, il saluto dei titolari Claudio e Paola

Sanremo. Sconti e cartelli di “liquidazione totale” sui volumi in esposizione e in vetrina. È da qui che, in questi giorni, prende corpo la notizia destinata a farsi notare nel cuore commerciale della Città dei fiori: la Libreria Garibaldi si avvia a chiudere. Una storia lunga decenni, che Sanremo ha visto crescere e attraversare profondi cambiamenti. La “decana” delle librerie indipendenti cittadine, sita nell’omonima via, nata nel 1948 per iniziativa del libraio Aurelio Billone e della moglie, e diventata negli anni un punto di riferimento per generazioni di lettori e studenti. Una realtà capace di reggere anche l’urto delle grandi catene, in una fase in cui il settore librario iniziava a mutare rapidamente, tra nuovi colossi della distribuzione e l’avanzata delle vendite online.

Negli ultimi 27 anni la libreria è stata gestita da Claudio e Paola, che hanno accompagnato la Garibaldi nel suo percorso più recente, fatto di presentazioni, incontri e relazioni con il mondo culturale cittadino. La decisione di lasciare, questa volta, è una scelta personale: i titolari hanno deciso di concedersi un meritato riposo in vista del pensionamento, dopo quasi tre decenni di attività. Certo, su tutto il settore pesano la crisi dell’editoria e le scelte poco lungimiranti degli editori. Ma nel caso della Garibaldi, non è la motivazione principale.

Un periodo ricco di esperienze, anche grazie alle collaborazioni con realtà consolidate come i Martedì letterari del Casinò Municipale e il Club Tenco, che hanno portato numerosi autori e occasioni di confronto. Nel loro saluto alla clientela, Claudio e Paola affidano un messaggio di gratitudine e speranza: «Avremmo miriadi di aneddoti da raccontare, che si possono riassumere nel piacere di aver avuto una bella clientela e di aver incontrato tanti autori. Siamo l’ultima libreria indipendente di Sanremo, ma speriamo che chi verrà al nostro posto possa continuare a garantire questo presidio di cultura».

La chiusura della Garibaldi, che si completerà da qui a pochi giorni, si inserisce in un contesto cittadino già segnato da altre perdite simboliche. Il 31 dicembre, sempre in corso Garibaldi, ha infatti chiuso anche l’edicola Ormea, punto di riferimento dell’editoria locale. Una cessazione annunciata a fine 2025, con il titolare Fabio Ormea che aveva parlato di una scelta personale, legata alla fatica di un lavoro impegnativo e alla volontà di dedicare più tempo alla famiglia, sullo sfondo di un settore profondamente cambiato. Nel frattempo, la liquidazione in corso alla Libreria Garibaldi racconta, con la concretezza delle scaffalature che si svuotano, la fine di un capitolo importante della vita culturale cittadina, lasciando aperta la speranza che questo spazio possa continuare, in futuro, a essere un luogo dedicato ai libri.