Campana dei bambini non nati, annullato il presidio di Forza Nuova a Sanremo
La manifestazione era stata indetta per sabato 17 gennaio. Cancellata «per non creare tensioni»
Sanremo. È stato annullato (e rinviato a data da destinarsi) «per non creare tensioni», il presidio che Forza Nuova aveva annunciato per il pomeriggio di sabato 17 gennaio davanti a Palazzo Bellevue, sede del Comune di Sanremo. L’iniziativa, fin da subito fortemente contestata, era stata presentata come un sostegno pubblico all’installazione, voluta dal vescovo diocesano Antonio Suetta, di una campana dedicata ai bambini non nati, collocata presso la torretta di Villa Santa Giovanna d’Arco, sede della Curia.
La rinuncia alla manifestazione arriva al termine di giorni segnati da un confronto acceso, che ha diviso l’opinione pubblica cittadina e nazionale. A pochi giorni dai primi rintocchi della campana, infatti, un corteo di studenti aveva marciato per le strade di Sanremo, con tantissime donne, giovanissime, scese in strada per rivendicare il diretto di scegliere se e quando abortire, come previsto dalla legge 194/78, che permette l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) entro i primi novanta giorni «per motivi di salute, economici, sociali o familiari», garantendo un percorso gratuito nelle strutture pubbliche.
Mentre Forza Nuova ha deciso di annullare il presidio, stamane il gruppo Spiraglio Imperiese, collettivo studentesco, ha annunciato invece una contro-manifestazione, prevista per domani alle 10, annunciando di voler cacciare «i fascisti da Sanremo». Un presidio che potrebbe a sua volta essere rinviato, visto il dietrofront della frangia di estrema destra.
A prendere le distanze dal presidio sono stati anche tre consiglieri della maggioranza comunale di Sanremo, Vittorio Toesca (Generazione Sanremo), Marco Cassini (Partito Democratico) e Desirée Negri (Azione), che in merito all’azione pre-annunciata di Forza Nuova, nelle vesti di «amministratori e rappresentanti di forze politiche unite dai valori costituzionali», hanno sottolineato pubblicamente «la nostra netta contrarietà alla presenza di Forza Nuova sul territorio cittadino, a prescindere dalle motivazioni dichiarate dell’iniziativa. Forza Nuova è un movimento politico che si colloca esplicitamente oltre l’arco costituzionale e che nel tempo ha espresso posizioni e pratiche incompatibili con i principi democratici e pluralisti sanciti dalla legge italiana». «La libertà di espressione è un pilastro della nostra democrazia – hanno aggiunto – E non può trasformarsi in legittimazione di organizzazioni che si richiamano esplicitamente all’ideologia fascista, a principi totalitari, discriminatori e razzisti». «La nostra è una città aperta, inclusiva, fondata sul rispetto dei diritti e sulla convivenza civile. Non intendiamo accettare che diventi teatro di iniziative che alimentano tensioni, odio o strumentalizzazioni politiche – concludono i consiglieri -. Sanremo non può essere palcoscenico per un movimento che rivendica valori razzisti e contrari alla dignità umana né un teatrino impietoso per chi da una parte dice di sostenere la natalità e dall’altra vorrebbe tornare alla pena di morte».
Nel pomeriggio, invece, è atteso un secondo evento pubblico contro la campana, diventata ormai il simbolo attorno al quale si sono concentrate posizioni antitetiche sul tema dell’aborto, sul ruolo della Chiesa e sulla relazione tra iniziative religiose e spazio pubblico.
Una discussione che è arrivata fino a Roma. Nei giorni scorsi, infatti, Papa Leone XIV davanti al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ha parlato di un «rifiuto categorico» di pratiche che «negano o strumentalizzano l’origine della vita», indicando esplicitamente tra queste «l’aborto, che interrompe una vita nascente». Nello stesso passaggio ha espresso «profonda preoccupazione» per i progetti che mirano a finanziare la «mobilità transfrontaliera» finalizzata all’accesso al cosiddetto «diritto all’aborto sicuro», giudicando «deplorevole» l’uso di risorse pubbliche per questo scopo. Oltre a ribadire che «l’obiettivo primario» deve restare «la protezione di ogni nascituro», Leone XIV ha però aggiunto che è necessario «il supporto effettivo e concreto a ogni donna affinché possa accogliere la vita».





