Batti e corri a occhi chiusi, sul diamante di Pian di Poma il baseball si fa sociale
Tutti in campo con la mascherina: a guidare il gioco sono suoni, silenzio e fiducia. Il Sanremo Baseball intanto presenta il nuovo direttivo
Sanremo. Sul diamante di Pian di Poma oggi il baseball cambia prospettiva e diventa, prima di tutto, inclusione. È partita in mattinata la giornata dedicata a ciechi e ipovedenti con la prova pratica “Batti e corri a occhi chiusi”, iniziativa presentata ieri in Comune e accolta con entusiasmo da un pubblico di appassionati, famiglie e curiosi, chiamati a vivere lo sport in una dimensione diversa, fatta di ascolto, rispetto e collaborazione.
Dalle 10.30 il campo si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto, nonostante il tempo inclemente. Dopo una fase di spiegazione delle regole e delle dinamiche del baseball per ciechi, i partecipanti hanno iniziato le prime prove e il training, affiancati da allenatori professionisti dell’Associazione Italiana Baseball per Ciechi e Ipovedenti. Tra gli istruttori presenti anche Eva Trevisan, già olimpionica di softball, a testimonianza del livello tecnico e dell’attenzione che accompagna il progetto. L’attività proseguirà anche nel pomeriggio: dopo la pausa pranzo, si torna sul diamante per completare il percorso con una dimostrazione che avrà il sapore della partita vera, con mazze e palline, e con il coinvolgimento diretto di chi oggi ha scelto di mettersi in gioco.
La particolarità del baseball per ciechi sta tutta nell’idea, semplice e potente, che a guidare l’azione non siano gli occhi, ma l’udito e la fiducia. In campo, vedenti e non vedenti indossano la mascherina per occludere la vista: un gesto che azzera le differenze e rende tutti “uguali” davanti alla difficoltà, costringendo ciascuno ad affidarsi ai segnali sonori. Il gioco, per certi versi, ricorda il calcio nella sua componente di orientamento. Gli arbitri, posizionati sulle basi del diamante, emettono suoni che diventano punti di riferimento. Dopo aver colpito la pallina, anch’essa rumorosa, i giocatori devono seguire il richiamo sonoro e raggiungere la base corretta prima che la palla torni a casa base. È un’esperienza che ribalta il modo di stare in campo e mette al centro coordinazione, concentrazione e coraggio.
Fondamentale, in questo contesto, è anche il ruolo del pubblico. Durante le fasi di gioco viene richiesto un silenzio quasi assoluto, perché ogni rumore può confondere, spostare l’attenzione, spezzare quel filo sottile che unisce suono e movimento. È un silenzio “pieno”, che non toglie nulla allo spettacolo, anzi lo amplifica: quando l’azione si chiude, l’applauso arriva più convinto, perché nasce dalla consapevolezza di ciò che è stato fatto senza poter vedere. La giornata di oggi è anche il primo passo di un percorso che guarda oltre l’appuntamento singolo. Il prossimo momento pubblico è già in calendario per sabato 7 febbraio, quando a Sanremo è prevista una partita dimostrativa con squadre della LIBCI, accompagnata da attività di sensibilizzazione e da momenti di coinvolgimento del pubblico direttamente sul campo.
Intanto, nelle stesse ore, il Sanremo Baseball annuncia il nuovo direttivo societario varato di recente: presidente William Boarin, vicepresidente Giuseppe De Fazio, segretario Claudio Angeloni, tesoriere Stefano Miretti. Consiglieri Thomas Liddi, Elio Lavazza e Marcello Militello. Un passaggio organizzativo che arriva mentre il club rilancia la propria presenza sul territorio anche attraverso iniziative sociali.






