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270 anni di storia, il Forte si rifà il look: tutti i dettagli del progetto

Lunedì l’apertura ufficiale del cantiere annunciato nel 2022. Il polo museale chiude fino al termine dei lavori, esclusi Festival e Corso Fiorito

 Sanremo. Il cantiere era stato annunciato nel 2022, ma per Sanremo la “vera” notizia è arrivata ieri, lunedì, quando sono comparse le recinzioni e il progetto di riqualificazione straordinaria degli spazi esterni del Forte di Santa Tecla è entrato finalmente nella fase operativa. A quasi quattro anni dall’annuncio, partono gli interventi che ridisegneranno accessi e percorsi attorno alla fortezza-polo museale, con un’attenzione particolare a un tema sempre sensibile per i sanremesi: il verde pubblico.

L’intervento, interamente finanziato dal Ministero della Cultura, vale complessivamente 2.095.040,92 euro ed è diviso in due lotti principali. Il primo, avviato in questi giorni, riguarda la sistemazione delle aree antistanti l’ingresso principale sul lato Nord. Il secondo, che si concentrerà sul fronte Est e sul cortile affacciato su Pian di Nave, verrà appaltato entro la fine del 2026. Nella prima fase rientra anche una quota di finanziamento legata al Pnrr, destinata alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive: l’obiettivo immediato è la realizzazione della prima delle due rampe che renderanno il Forte e il nuovo percorso esterno privi di barriere architettoniche.

Il progetto si inserisce in un anno simbolico: il Forte festeggia i 270 anni dalla costruzione (1756) e l’impianto dell’intervento punta a recuperare l’immagine originaria della struttura, quando aveva l’ingrato compito di accogliere le carceri cittadine, simbolo dell’occupazione genovese e della soppressione della rivolta dei matuziani contro il gioco della Repubblica matrigna. Attraverso planimetrie storiche e fonti bibliografiche è stata ricostruita la conformazione antica dell’area, dove in origine esisteva un fossato sui lati verso città e spiaggia, poi colmato nell’Ottocento. L’idea progettuale è “riportare” idealmente quel fossato, restituendo le proporzioni corrette della fortezza e superando l’attuale percezione dei fronti nord e ovest “abbassati” perché in parte interrati. Ne nascerà un percorso pedonale perimetrale fruibile da tutti, capace di collegare l’accesso dai Giardini Vittorio Veneto e quello da Pian di Nave, con una nuova sistemazione di pavimentazioni e spazi di sosta. Il disegno prevede anche la valorizzazione dell’area archeologica, che verrà portata alla quota del nuovo percorso e separata solo da un parapetto vetrato, oltre al rinnovo dell’illuminazione con corpi a Led per maggiore efficienza e migliore controllo della luminosità.

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Ma il capitolo che tocca più da vicino la sensibilità cittadina è quello del verde. Qui le “innovazioni” non sono un maquillage, ma una scelta progettuale precisa: gli alberi ad alto fusto presenti verranno mantenuti, compreso il ficus verso corso Nazario Sauro e gli olivi in zona Pian di Nave. Le otto palme Washingtonie oggi davanti all’ingresso verranno invece spostate verso Pian di Nave, liberando l’area frontale e ripensandola come spazio urbano più ordinato e vivibile. Nel cortile principale, davanti all’ingresso, verranno piantati due nuovi carrubi, pensati per creare ombra vera e stabile, non “decorativa”. Anche le nuove superfici verdi non saranno semplici aiuole: gli spalti verso il fronte principale e i gradoni del cortile dell’“ora d’aria” verranno trattati a prato in continuità con i manti erbosi esistenti e saranno accompagnati da bordi misti fioriti con specie arbustive ed erbacee robuste, privilegiando essenze mediterranee, non allergeniche e a bassa manutenzione. In pratica: più biodiversità, meno interventi invasivi, più coerenza con clima e contesto. È una risposta concreta a due esigenze tipiche di ogni riqualificazione urbana: bellezza e sostenibilità gestionale nel tempo.

“La volontà della Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria del Ministero della Cultura è oggi quella di proseguire il processo di valorizzazione del Forte – ha commentato il direttore della Direzione Regionale Musei Liguria, Alessandra Guerini – che grazie a questi interventi sarà ancora più inserito nel tessuto cittadino”. “L’intervento si propone di ripristinare l’originaria proporzione della fortezza – aggiunge il direttore del Forte, Alberto Parodi – recuperando il corretto rapporto di volumi e altezze che esisteva tra l’edificio e il terreno circostante, eliminando l’attuale percezione di abbassamento dei fronti nord e ovest, in parte interrati”. Sul fronte operativo, il termine del primo lotto viene indicato entro luglio 2026 e, proprio per questo, l’attività del Forte sarà parzialmente sospesa fino alla conclusione dei lavori. Allo stesso tempo, la Direzione regionale Musei nazionali Liguria annuncia, d’intesa con il Comune, aperture straordinarie in occasione del Festival di Sanremo e del Corso Fiorito, oltre a iniziative didattiche per i più giovani. In questa cornice si inserisce anche la conferma del direttore del Forte e direttore dei lavori, Alberto Parodi, che ribadisce come per il Festival 2026 il sito resterà fruibile e il cantiere verrà sospeso per la settimana della kermesse: un passaggio decisivo, considerato che da anni la Rai utilizza il polo museale come location collaterale con mostre ed eventi.