Park da 300 posti in riva al mare, nuova passeggiata con piscine: primo project tra i due porti
Il concessionario di Corso Trento Trieste apripista del fronte rinnovi concessioni balneari
Sanremo. A Palazzo Bellevue è arrivato il primo segnale concreto di quella che, nei prossimi mesi, si annuncia come una vera e propria rivoluzione per le spiagge di Sanremo. L’imprenditore balneare Lucio Castagno dei Bagni Italia, storico stabilimento del lungomare Trento Trieste, ha depositato ufficialmente un project financing per la riqualificazione del litorale tra i due porti, candidandosi a fare da apripista nel percorso che porterà il Comune a mettere a gara tutte le concessioni balneari marittime entro la metà del 2026.
Il progetto, firmato dall’architetto Ennio Scarella con la partecipazione di altri noti professionisti locali, tocca più lotti in concessione sempre nella titolarità di Castagno e interessa circa 15 mila metri quadrati di aree demaniali già oggi in concessione, ridisegnando completamente il fronte mare da corso Trento Trieste fino allo stabilimento Morgana. Si parla di nuova passeggiata pedonale senza barriere architettoniche, cabine e servizi completamente ricostruiti sotto il livello della passeggiata, due piscine, aree attrezzate per le famiglie, un centro sportivo con campi da padel, beach volley e calcetto, oltre a tre strutture ricettive di nuova generazione, pensate in chiave sostenibile e antisismica. L’idea di fondo è trasformare un tratto oggi penalizzato dalla balneazione precaria in un parco urbano sul mare, fruibile non solo d’estate ma dodici mesi l’anno. A sostenere l’investimento, stimato in diversi milioni di euro, è un maxi parcheggio da 300 posti auto “interrati” sotto il livello della passeggiata di Corso Trento Trieste, da ampliare e riqualificare completamente. Box sulla spiaggia, fronte mare.
La mossa dei Bagni Italia arriva in un momento delicatissimo per il comparto. La zona di corso Trento Trieste è infatti al centro del caso della balneazione vietata tra i due porti, dopo anni di classificazione “scarsa” delle acque e il conseguente stop deciso dalla Regione. Un divieto che ha reso di fatto “off limits” uno dei tratti più centrali della città, salvo poi essere sospeso dal Tar Liguria a seguito del ricorso presentato proprio dai gestori. Il project financing prova a ribaltare l’immagine di litorale problematico, puntando su qualità, accessibilità e nuovi servizi per famiglie, sportivi e turisti. Ma il valore del progetto non è solo tecnico o urbanistico: è anche strategico. Il Comune dovrà bandire le gare per tutte le concessioni balneari entro maggio 2026, con l’obiettivo di aggiudicarle entro la fine del prossimo anno, così da permettere ai futuri concessionari di programmare per tempo gli investimenti in vista della stagione estiva 2027. In questo scenario, la proposta dei Bagni Italia è il primo tassello concreto depositato sul tavolo dell’Amministrazione, un segnale che altri operatori – secondo quanto trapela – sarebbero pronti a seguire con analoghe iniziative.
Il quadro diventa ancora più interessante se lo si legge alla luce degli investimenti del fondo Reuben Brothers, proprietario di Portosole e protagonista del grande progetto di restyling del Porto vecchio. Il “mirino” del fondo, come raccontato nei mesi scorsi, è ormai puntato proprio sull’area compresa tra i due porti, con l’obiettivo di cucire insieme marina turistica, nuovo waterfront, passeggiata e spiagge in concessione. In altre parole, il tratto di costa dei Bagni Italia si colloca al centro del futuro asse turistico–commerciale che dovrà unire Porto vecchio e Portosole in un unico grande “distretto del mare”. È in questo incrocio di interessi – pubblici e privati, locali e internazionali – che si inserisce il progetto di finanza depositato dai Bagni Italia. Per Castagno, la sfida è duplice: garantirsi la continuità imprenditoriale oltre la scadenza delle attuali concessioni e, al tempo stesso, dimostrare che anche le imprese balneari tradizionali possono giocare un ruolo da protagoniste nella trasformazione del fronte mare, senza subire passivamente le scelte dei grandi fondi. Intanto, tutto il litorale matuziano è interessato anche da un grande progetto pubblico di risistemazione e rivisitazione portato avanti dalla giunta municipale.
Il progetto. Sviluppato su un’area di circa 15 mila metri quadrati attualmente in concessione a Bagni Italia Srl e a Grossi & Parea Srl, propone un modello integrato di rilancio turistico e ambientale. Tra le opere previste ci sono una nuova passeggiata pedonale, un centro sportivo polifunzionale, due piscine, strutture ricettive totalmente rinnovate, un auditorium all’aperto e parcheggi pubblici quasi in riva a mare. Il cuore della proposta è la creazione di una passeggiata moderna e accessibile, senza barriere architettoniche, con aree verdi, sedute, specchi d’acqua e percorsi pedonali che si snodano tra vegetazione autoctona e architetture organiche. Al di sotto, sorgeranno nuove cabine balneari, servizi igienici, armadietti e due ascensori per garantire l’accesso alla spiaggia anche alle persone con disabilità.
Accanto a questo, il piano prevede la costruzione di due piscine, una delle quali dedicata ai bambini fino ai 10 anni, per garantire la balneazione anche nei giorni di mare mosso o in caso di divieti temporanei. Le spiagge saranno dotate di ombrelloni motorizzati, passerelle removibili, sedie da mare per disabili e nuove forniture di lettini, mentre la pulizia sarà assicurata da mezzi meccanici e setacci intelligenti. A completare l’offerta, un centro sportivo con campi da padel, beach volley e calcetto illuminati a led, spogliatoi accessibili, punto ristoro e info point. Il tutto pensato per famiglie, studenti e turisti, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile e all’inclusione. Dal punto di vista architettonico, le strutture ricettive esistenti saranno demolite e ricostruite secondo criteri di sostenibilità, sicurezza antisismica e integrazione con il paesaggio. Almeno in teoria, non è previsto nessun aumento volumetrico, ma una distribuzione più razionale e armonica degli spazi, con tre nuove unità che sostituiranno “Pesce Innamorato”, il ristorante “Bagni Italia” e il chiosco “Morgana Beach”.








