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La UIL al fianco della Polizia Penitenziaria: «Il 24 luglio ha cambiato la storia dell’istituto»

Il sindacato UILPA denuncia carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili e avverte l’Amministrazione: «Ora servono fatti, non più attese»

Sanremo. A dieci giorni dal Santo Natale la UIL torna a far sentire la propria voce a sostegno del personale del carcere di Valle Armea, rivendicando con forza il ruolo svolto dalla Polizia Penitenziaria nei momenti più difficili della storia recente dell’istituto.

«Non è solo un gesto di auguri, ma un atto politico e sindacale dovuto». Così la UIL-PA Polizia Penitenziaria, attraverso il segretario Fabio Pagani, ribadisce la vicinanza agli uomini e alle donne del Corpo in servizio a Valle Armea, definiti «veri eroi dello Stato».

Secondo la UIL, il 24 luglio 2025 rappresenta uno spartiacque nella storia dell’istituto penitenziario di Sanremo. «Una data che ha segnato il futuro del carcere – sottolinea Pagani – grazie esclusivamente al sacrificio, al senso del dovere e all’abnegazione della Polizia Penitenziaria».

Nel comunicato, il sindacato ringrazia il comandante Cutugno e l’attuale comandante Agostinelli per il lavoro svolto, mentre al direttore dell’istituto viene rivolto un messaggio netto: «Il tempo delle attese è finito. Questa è l’ultima occasione per dimostrare con i fatti di essere all’altezza del ruolo».

La UIL chiede numeri certi e immediati: «Valle Armea deve poter contare su un organico reale di 185 unità. Senza personale non esiste sicurezza, senza sicurezza non esiste legalità».

Attualmente il carcere ospita 250 detenuti a fronte di una capienza di 223. Una situazione che, secondo la UIL, è migliorata solo dopo il cambio dei vertici del Comando e il trasferimento di circa 50 detenuti. «Oggi l’aria è cambiata – si legge – ma non certo per miracolo».

Il sindacato annuncia inoltre la presenza domani a Valle Armea per incontrare il personale in vista del Santo Natale, ribadendo però che «turni massacranti, ricorso sistematico allo straordinario e carichi di lavoro insostenibili non sono più tollerabili».

«I poliziotti di Sanremo hanno salvato un istituto lasciato per anni al proprio destino – conclude Fabio Pagani – ora tocca all’Amministrazione fare la sua parte. In caso contrario, la UIL è pronta a mettere in campo tutte le iniziative sindacali necessarie».