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Imperia, il palazzo comunale si rifà il look con un progetto da ottocentomila euro

Approvato il restauro delle facciate: avviata la procedura negoziata per valorizzare uno dei simboli della città

Il Comune di Imperia si rifà il look, per valorizzare uno dei simboli architettonici della città. E’ stato approvato il progetto per il restauro delle facciate del palazzo comunale e avviata la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori, che prevede un importo complessivo di 842.922,43 euro. Il progetto, redatto dall’architetto Mario Clemente Rossi, punta a restituire decoro alle facciate dell’edificio, intervenendo sul degrado delle superfici, sul consolidamento dei materiali e sul ripristino dell’impianto estetico originario.

Il palazzo comunale di Oneglia nasce tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento come sede amministrativa dell’allora Comune di Oneglia, prima dell’unificazione con Porto Maurizio nel 1923 voluta da Mussolini.

L’edificio, affacciato sull’attuale piazza Dante, venne concepito secondo i canoni architettonici dell’epoca: linee sobrie, equilibrio tra funzionalità e rappresentanza, una facciata scandita da aperture regolari e decorazioni misurate.

Nel corso del Novecento il palazzo è diventato il cuore operativo della nuova città di Imperia e ha attraversato passaggi cruciali della sua storia amministrativa: dalle trasformazioni urbanistiche del Dopoguerra alle grandi riorganizzazioni istituzionali degli anni ’80 e ’90.

Pur essendo stato oggetto di interventi interni, l’involucro esterno non è mai stato sottoposto a un restauro organico, rendendo oggi necessario un intervento complessivo per recuperare materiali, colori e dettagli architettonici che appartengono all’identità visiva della città.