Giovane violentò la cugina, Procura Imperia chiede condanna a 7 anni e mezzo
Sentenza attesa a febbraio
Imperia. Il sostituto procuratore Salvatore Salemi, al termine della propria requisitoria, ha chiesto una condanna a 7 anni e 6 mesi di carcere nei confronti di un 26enne di nazionalità cilena che per anni avrebbe abusato della cugina minorenne. Le violenze sessuali sarebbero iniziate quando la giovane era ancora una bambina.
I fatti sarebbero avvenuti a Ventimiglia, dove vive la vittima. Le violenze sono emerse nel febbraio del 2022 quando un professore della ragazzina, studentessa in un istituto della città di confine, ha chiamato i carabinieri di Ventimiglia dichiarando che la giovane non si era presentata a scuola e dai messaggi invitati sullo smartphone di una sua compagna di classe, si temeva che potesse togliersi la vita. Allarmati dalla segnalazione del docente, i carabinieri si sono subito recati nell’abitazione della studentessa. Quel giorno, però, la ragazzina aveva detto di non essere andata a scuola in quanto non si era sentita bene, e nulla sembrava far presagire il peggio. Per scrupolo, comunque, la giovane era stata accompagnata in ospedale a Imperia per accertamenti.
Dopo essere andati in ospedale a trovarla, i genitori erano tornati dai carabinieri, per denunciare quanto avevano appreso: il malessere generale che aveva colpito la loro bambina, sarebbe stato causato dalle violenze perpetrate da sette anni dal cugino maggiorenne, che aveva iniziato a violentarla quando aveva solo nove anni. Un segreto troppo doloroso, difficile da raccontare anche agli affetti più cari. Alla fine, però, la vittima ha trovato la forza di parlare per denunciare gli abusi.
Il tribunale collegiale, presieduto dal giudice Carlo Alberto Indellicati, ha rinviato l’udienza al prossimo 20 febbraio per la sentenza.


