Logo
Dibattito dopo l’intervento del sindaco, battibecco in consiglio comunale a Ventimiglia

Scintille tra il presidente Nazzari e il consigliere Ventrella

Ventimiglia. Battibecco tra il presidente del consiglio comunale, Roberto Nazzari (Lega), e il consigliere di maggioranza Franco Ventrella (Forza Italia) al termine delle comunicazioni del sindaco Flavio Di Muro che hanno aperto in serata i lavori del parlamentino.

Al centro della discussione, la decisione di Nazzari di concedere la parola ai consiglieri subito dopo l’intervento del primo cittadino, scelta che ha provocato la dura reazione di Ventrella

«Signor presidente – ha dichiarato – le chiedo e mi chiedo: in tanti anni di frequentazione di questa sala non ho mai visto, dopo l’intervento del sindaco, aprirsi un dibattito. Le chiedo di riportare le cose nel giusto ordine». Ventrella ha parlato di una situazione «paradossale», sottolineando come l’apertura del confronto abbia innescato «una discussione che non doveva neanche succedere e non si deve più ripetere». Da qui l’appello al rispetto delle consuetudini: «Quando parla il sindaco ascoltiamo, poi ognuno dirà la propria ma nel momento opportuno. Le chiedo per cortesia che una situazione del genere non si ripeta mai più».

«Altrimenti?» ha replicato Nazzari, difendendo la legittimità della propria scelta. «Ho accettato il dibattito con il consigliere Scullino, ma da lei non lo accetto perché non è scritto in nessun regolamento che dopo le comunicazioni del sindaco non si possa parlare. Questa è un’usanza che aveva messo il signor Scullino».

Dopo le comunicazioni del sindaco, infatti, il presidente aveva concesso la parola ai consiglieri, salvo poi interrompere Gabriele Sismondini nel corso del suo intervento. «Perché non posso parlare?», aveva allora chiesto Sismondini, che si era sentito rispondere: «Perché è così». A quel punto il consigliere ha salutato e lasciato l’assise in segno di protesta (per rientrare poco dopo).

In difesa del collega Sismondini, è allora intervenuto il consigliere Scullino, che ha formulato una mozione d’ordine chiedendo al presidente «di essere più consapevole del ruolo che ricopre. Mettere in condizioni, anche per colpa nostra, che vada via un consigliere per protesta, non è una cosa bella. Cerchi di cambiare il rapporto con la sala consiliare».

Non è la prima “frizione” tra Nazzari e Ventrella: già in passato presidente e consigliere avevano avuto discussioni anche pesanti sulla gestione del parlamentino.