Logo
Claudio Scajola presta giuramento e avvia il secondo mandato alla guida della Provincia

Nel suo intervento difende l’uso degli autovelox per la sicurezza stradale e traccia le priorità su strade, bilancio e ambiti

Imperia.Claudio Scajola ha prestato giuramento questa mattina davanti al Consiglio provinciale, assumendo ufficialmente l’incarico di presidente della Provincia di Imperia per il secondo mandato. Subito dopo l’atto formale, il presidente è intervenuto in aula illustrando alcune delle principali direttrici della nuova presidenza.

Nel suo intervento, Claudio Scajola ha affrontato il tema della riorganizzazione degli ambiti, ricordando il percorso già avviato di riduzione da cinque a tre. «È un primo risultato – ha spiegato – ma la sfida è arrivare a una valutazione moderna e sostenibile. Se vogliamo dare un senso alla Provincia, dobbiamo dare un senso alle prospettive e alla visione complessiva». L’obiettivo indicato è quello di individuare un assetto diverso rispetto agli attuali ambiti, con un traguardo temporale fissato al 5 maggio 2027.

Ampio spazio è stato dedicato alle strade provinciali. Scajola ha ricordato che la rete dell’ente supera gli 800 chilometri e ha sottolineato il recupero dei finanziamenti nazionali per le strade delle Province, oltre allo stanziamento di risorse proprie inserite negli ultimi due bilanci. «Le strade sono una priorità – ha detto – non solo per il turismo, ma soprattutto per garantire collegamenti adeguati ai nostri centri abitati».

Il presidente ha quindi evidenziato il lavoro svolto sul bilancio provinciale. Grazie a un intervento di revisione condotto dal settore finanziario, la Provincia ha ripulito il bilancio e recuperato nuove risorse. Un’operazione che, secondo quanto riferito in aula, ha consentito di liberare complessivamente circa 8 milioni di euro.

Nel suo intervento Scajola si è soffermato anche sul tema della sicurezza stradale e sull’attività della Polizia provinciale. Richiamando dati e segnalazioni dei cittadini, ha fatto un confronto con le politiche adottate nei Paesi confinanti, come la Francia, dove il superamento dei limiti di velocità comporta sanzioni molto più severe. «La nostra azione – ha spiegato – non è legata a una logica sanzionatoria, ma alla prevenzione. La velocità è una delle principali cause di incidente».

Scajola ha precisato che tutti i proventi derivanti dalle attività di controllo vengono reinvestiti esclusivamente sulla sicurezza stradale, con interventi su asfalti, barriere e opere di contenimento, oltre alla programmazione degli interventi finanziati attraverso i fondi del piano nazionale.

Il giuramento e l’intervento programmatico hanno così segnato l’avvio operativo della seconda presidenza Scajola, con un focus su riorganizzazione, infrastrutture, solidità finanziaria e sicurezza del territorio.