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Caso gazebo, tempesta a Bordighera: tra veleni e faide interne, Forza Italia esplode

Evidente la frattura tra Baldassarre e Bozzarelli da una parte e dall’altra il vice sindaco Laganà

Bordighera. E’ evidente che Forza Italia a Bordighera sia spaccata in due. A dimostrarlo, è quanto scritto nel decreto con il quale, dopo il “caso gazebo” il sindaco Vittorio Ingenito ha revocato all’ormai ex assessore Marzia Baldassarre, le deleghe a Sanità, Manutenzioni e Arredo urbano, Sport e Affari legali, che le aveva conferito il 25 novembre dello scorso anno, dopo l’entrata nel consiglio regionale del precedente assessore Walter Sorriento.

«Vittorio Ingenito – si legge nel documento – In qualità di Sindaco del Comune di Bordighera, comunica la revoca delle deleghe conferite all’Assessore Marzia Baldassarre, a causa del venir meno del rapporto fiduciario in quanto nelle ultime settimane si sono verificati dei fraintendimenti tali da incrinare il rapporto fiduciario con il sottoscritto Sindaco e all’interno della Giunta Comunale».

Se pare del tutto chiaro il motivo per il quale si sia incrinato il «rapporto fiduciario» con il sindaco, un po’ meno lo è per quello con la giunta comunale, considerando il fatto, ad esempio, che il vice sindaco Marco Laganà appartiene a Forza Italia, esattamente come Marzia Baldassarre. Insomma, una brutta immagine per il partito degli azzurri, che vede contrapporsi due iscritti, anzi tre: da una parte Laganà, da sempre legato all’attuale assessore regionale Marco Scajola, dall’altra Baldassarre, vicina al sindaco e presidente della Provincia di Imperia, l’ex ministro Claudio Scajola, e con lei il consigliere Mauro Bozzarelli.

Una contraddizione evidenziata anche dal consigliere di minoranza Massimiliano Bassi: «Sembra che a Bordighera ci siano due Forza Italia, da una parte Bozzarelli e Baldassarre, dall’altra Laganà. O meglio, questo è quanto ci è sembrato, visto il comportamento del vice sindaco in consiglio comunale: non ha mosso un dito per difendere una collega di partito, oltre che di giunta. Non sta a me giudicare le dinamiche interne al partito, ma a questo punto è chiaro: o Laganà è fuori da Forza Italia o lo sono Baldassarre e Bozzarelli».

Il problema, però, è sostanzialmente un altro: «Si è visto chiaramente che non ha più una maggioranza – aggiunge Bassi -. E’ inutile che il sindaco si nasconda dietro ai vertici dei partiti: Ingenito non ha più i numeri per governare e su questo dovrebbe riflettere. Sarebbe meglio, inoltre, che invece di pensare al gazebo, pensasse a Bordighera: alla scuola di via Napoli che è ancora da finire dopo oltre due anni, visto che per ora sono stati solo affidati i lavori per la messa in sicurezza; e ancora il campo sportivo da finire; il tratto di via Stella Maris rifatto dalla sua amministrazione che quando piove diventa una pista da bob talmente è scivoloso; il lungomare dove la preventivata pista ciclabile è stata riconvertita a luogo in cui posizionare le panchine, visto che non c’erano più posti all’ombra per gli anziani. E ancora: le isole ecologiche acquistate con i fondi Pnrr che hanno le aperture troppo piccole per farci entrare i sacchetti e, notizia dei giorni scorsi,  i vermi nella pasta servita ai bambini».

E non è (ancora) tutto. Sembra che ad essere incrinati, come si legge nel decreto a firma di Ingenito, non siano proprio tutti i rapporti tra assessori e Baldassarre. Pare, invece, che qualche assessore non ne sappia proprio nulla. Come Giovanni Allavena (Lega), che sul caso dichiara: «Io non ho preso nessuna posizione, che io sappia nessuno di noi (della giunta) si è mischiato nella discussione che riguarda il sindaco e qualcun altro. Non ne so nulla e non voglio mischiarmi in questa faccenda».

E a prendere le distanze è pure Fratelli d’Italia: in una nota, il coordinamento provinciale respinge la richiesta di un confronto sul “caso gazebo”, giudicandola «ultronea» e ricordando che il partito «non farà da censore o giudice» per decisioni prese autonomamente dal sindaco.