Casa di Comunità di Taggia in stazione, Bucci: «Siamo i primi in Italia»
Servizi sanitari di prossimità, psicologi di base e integrazione con i trasporti
Taggia. «Con Taggia arriviamo a una Casa di Comunità in più: saremo 32 in tutta la Liguria tra marzo e aprile del prossimo anno, pienamente in linea con il PNRR». Così il presidente di Regione Liguria Marco Bucci ha aperto l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Taggia, realizzata all’interno della stazione ferroviaria e pronta ad aprire ufficialmente al pubblico dal 29 dicembre.
Bucci ha evidenziato il valore strategico della collocazione. «Qui la sanità si trova tra Aurelia Bis e ferrovia: trasporto e salute insieme diventano una grande facilità per i cittadini». Un progetto che rappresenta anche un cambio di approccio. «Non è una rivoluzione, ma un’evoluzione nel modo di percepire la sanità».
Il viceministro Edoardo Rixi ha ricordato come l’intervento sia stato reso possibile da una modifica normativa. «Abbiamo cambiato una regola per consentire l’utilizzo delle stazioni come sedi di servizi sanitari. Non solo per Taggia, ma per creare un modello replicabile a livello nazionale». Il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi ha sottolineato il valore strategico dell’intervento. «L’apertura della nuova Casa di Comunità di Taggia rappresenta un passo significativo nel percorso di potenziamento della sanità territoriale previsto dal PNRR. Consegniamo ai cittadini un presidio moderno e funzionale, capace di offrire servizi integrati, assistenza continuativa e un punto di riferimento vicino alle esigenze reali delle persone. È un risultato che migliora concretamente la qualità della vita e contribuisce a ridurre la pressione sugli ospedali».
L’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò ha espresso apprezzamento per la struttura. «Ambienti su un solo livello, accoglienti, ben insonorizzati: ricorda alcune realtà sanitarie degli Stati Uniti. Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito al progetto». Nicolò ha ringraziato le numerose figure coinvolte, dal senatore Berrino ai consiglieri Cerra e Pescaiola.
La direttrice generale di Asl 1, Maria Elena Galbusera, ha inquadrato l’apertura nel piano aziendale. «Con Taggia arriviamo a quattro Case di Comunità attive. Nei prossimi mesi apriranno anche Ventimiglia e Sanremo». Asl 1 serve un bacino di circa 210 mila abitanti, articolato in tre distretti e tre presìdi ospedalieri.
Nel dettaglio dei servizi, la direttrice del distretto sociosanitario di Sanremo Laura Garibotto ha spiegato che la struttura sarà operativa da subito. «Saranno attivi lo sportello polifunzionale, il Punto unico di accesso, il punto prelievi, il box vaccinale e l’ambulatorio infermieristico».
È previsto anche il servizio dello psicologo di base. «Avremo tre professionisti, tra cui la dottoressa Guasto e il dottor Ravera, con un servizio attivo dal lunedì al venerdì, a disposizione dei cittadini e dei medici di medicina generale».
Per il sindaco Mario Conio si tratta di «uno dei momenti più significativi del mandato, frutto di un percorso condiviso che ha trasformato un’idea in un servizio concreto per il territorio».





