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Caos in consiglio comunale a Bordighera, dirigente di FI Zagni denuncia il sindaco per diffamazione

Presentato esposto alla Procura della Repubblica di Imperia

Bordighera. Il vice coordinatore di Forza Italia a Bordighera, Marco Zagni, si è recato stamani presso la caserma dei carabinieri di via Primo Maggio per depositare un esposto alla Procura della Repubblica di Imperia dopo i fatti avvenuti ieri in consiglio comunale, quando il sindaco Vittorio Ingenito ha annunciato pubblicamente di averlo denunciato per dichiarazioni mendaci rilasciate in merito all’allestimento del gazebo di Forza Italia il 25 ottobre scorso.

Secondo il sindaco, che ha portato a conoscenza del parlamentino una documentazione che avvalorerebbe la sua tesi, a montare il gazebo, su ordine dell’ormai ex assessore Marzia Baldassarre, sarebbero stati due operai del comune.

Dopo aver dichiarato la propria versione dei fatti, ricostruendo quanto accaduto il 25 ottobre, Zagni ha depositato un esposto «per diffamazione a mezzo stampa». Diffamazione che sarebbe avvenuta proprio quando il sindaco  Ingenito, in apertura del consiglio comunale e in diretta streaming, alla presenza di giornalisti e cittadini, si legge nell’esposto, «ha dichiarato un fatto non vero, ossia che il sottoscritto unitamente alla presenza del consigliere Mauro Bozzarelli ed al coordinatore cittadino di Forza Italia Giacomo Rossetto, non avrebbe montato personalmente il gazebo finalizzato alla promozione sul territorio del tesseramento del partito». Dichiarazione, questa che, prosegue Zagni, «formulando una rappresentazione dei fatti, evidenziata nel citato Consiglio Comunale, volutamente tendenziosa ha conseguentemente leso la mia reputazione».

Un comportamento, quello del primo cittadino, che ha infastidito sia alcuni consiglieri di maggioranza che quelli di minoranza. Dopo oltre mezz’ora di sospensione del parlamentino, quando l’assise avrebbe dovuto intraprendere i lavori per le pratiche all’ordine del giorno, il consigliere comunale Massimiliano Di Vito ha lasciato l’aula, dichiarando che non c’era il clima per occuparsi di argomenti importanti quali la variazione di Bilancio. Stessa cosa ha fatto la collega Barbara Bonavia, mentre Mauro Bozzarelli, collegato da remoto, aveva abbandonato la seduta durante la sospensione chiesta dal sindaco.

Questo, unito all’uscita dall’aula delle minoranze e all’assenza del consigliere Walter Sorriento, impegnato in consiglio regionale a Genova, ha portato alla mancanza del numero legale per proseguire i lavori.

Ora il presidente del consiglio avrà cinque giorni di tempo per convocare nuovamente l’assise e approvare così il Bilancio entro i termini di legge previsti, evitando lo scioglimento del consiglio comunale.