Bordighera, i consiglieri abbandonano l’aula: caos nel Parlamentino
Dopo il caso del gazebo di Forza Italia
Bordighera. Il consiglio comunale è finito prima ancora di iniziare a causa dell’abbandono da parte di alcuni consiglieri comunali dell’aula dove si sarebbe dovuto svolgere. Tutto è nato a seguito delle dichiarazioni del sindaco Vittorio Ingenito, che ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti di Marco Zagni, vice coordinatore cittadino di Forza Italia, sul caso del gazebo.
«Non tollero che le mie dichiarazioni vengano messe in discussione», ha detto Ingenito, prima di chiedere la sospensione del consiglio comunale per avere un faccia a faccia con l’assessore Marzia Baldassarre, accusata di aver obbligato gli operai comunali a montare il gazebo del partito. Accuse che la Baldassarre ha negato, affermando che si recherà a sua volta dai carabinieri.
A quel punto, il consigliere Massimiliano Di Vito, a nome personale e non di Fratelli d’Italia, ha annunciato di voler lasciare l’aula. A ruota è stato seguito dall’assessore Baldassarre e dalla consigliera Barbara Bonavia, che lo ha fatto, ha detto, «perché destabilizzata da quanto accaduto e non a nome della Lega». Anche tutti i gruppi di minoranza hanno lasciato i banchi.
Il consigliere Mauro Bozzarelli (Forza Italia), che era collegato da remoto, aveva lasciato la riunione durante la pausa chiesta dal sindaco. Con l’assenza di Walter Sorriento, impegnato in consiglio comunale, a mancare è stato il numero legale. Il presidente del consiglio comunale Stefano Gnutti non ha potuto far altro che dichiarare la fine della seduta.




