Bilancio, Mager ai consiglieri: “Pareggio a 153 milioni nel 2026. Debito in calo e niente nuovi mutui”
A Palazzo Bellevue via libera a maggioranza. Il sindaco illustra entrate e spese: dal peso del fondo di solidarietà sull’Imu ai costi di igiene urbana, sociale e Festival
Sanremo. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera a maggioranza il bilancio preventivo del Comune di Sanremo. In aula, a Palazzo Bellevue, il sindaco Alessandro Mager ha “snocciolato” ai consiglieri i numeri essenziali del triennio 2026-2028, rivendicando un’impostazione di copertura dei servizi e sostenibilità finanziaria, con un indebitamento “sotto i limiti di legge” e senza ricorso a nuovo debito. La presentazione del bilancio da parte del sindaco (atto fondamentale di ogni amministrazione pubblica), è dovuta alla revoca dell’assessore Pino Sbezzo Malfei, che ne aveva curato l’impostazione fino a poco più di una settimana fa, quando è stato escluso dalla giunta in favore di un esponente di Sanremo al Centro, il neo assessore Silvana Ormea. Il quadro generale parte dal saldo complessivo: “pareggio di bilancio pari a circa 153 milioni nel 2026” e “circa 145 milioni sugli anni successivi”, ha scandito Mager aprendo la parte dedicata alle cifre del preventivo.
Sul fronte delle entrate tributarie, il Comune prevede 75.688.986 euro, indicati come “stabili nel triennio”. Dentro questo perimetro, la voce più corposa resta l’Imu, che però – ha sottolineato il sindaco – subisce una decurtazione significativa per effetto del Fondo di solidarietà comunale. In termini complessivi “l’importo dell’Imu spettante al Comune è circa 36,3 milioni”, ma tra trattenute e riversamenti allo Stato “oltre il 35% viene riversato al fondo di solidarietà comunale”, con un risultato netto di “29 milioni e 900 mila euro” nelle disponibilità del municipio matuziano. Per la Tari la previsione di entrata è pari a 19.306.198 euro, richiamando il Pef 2022-2025 in attesa del nuovo piano. A queste voci si sommano le poste da recupero evasione tributaria: 6,31 milioni complessivi, di cui 4 milioni da evasione Imu, 2,3 milioni da evasione Tari e 10 mila euro dalla “vecchia Ic”. Capitolo addizionale Irpef: Mager ha ricordato l’esenzione per i redditi sotto i 15 mila euro, con aliquota allo 0,8% e gettito atteso di circa 5,3 milioni. L’imposta di soggiorno è stimata in circa 1,6 milioni.
Ampio spazio anche alle entrate extra-tributarie, previste in circa 33,5 milioni per il 2026. In testa compare il corrispettivo Festival, stimato in 8.747.000 euro per il 2026. Tra le altre voci: parcheggi per “circa 4 milioni e mezzo”, contravvenzioni al Codice della strada per “circa 3 milioni e 2oo mila euro”. Sul Casinò, il sindaco ha richiamato la percentuale di spettanza del Comune: “l’aliquota del 26%” è calcolata su un introito presunto di 52 milioni, con un gettito “a favore del Comune” pari a 13.248.000 euro lordi. Poi il passaggio sulle imposte che erodono quella cifra: 539 mila euro per tassa di concessione governativa e 3,875 milioni per imposta sugli intrattenimenti. Sempre tra le extra-tributarie, Mager ha inserito anche i dividendi Casinò Spa: 1,37 milioni nel 2026 e 675 mila euro nel 2027 e 2028, precisando che si tratta di dividendi “già deliberati” sugli utili 2023 e 2024. Poi una serie di poste minori ma strutturali: canoni demaniali marittimi (circa 425 mila), contributo famiglie mensa (750 mila), rimborso Asl per Casa Serena (860 mila), proventi rate Casa Serena (2.612.000), e canone unico (suolo pubblico, pubblicità e affissioni) per 2 milioni.
I trasferimenti correnti sono quantificati in 12.755.000 euro: circa 5 milioni dallo Stato e amministrazioni centrali (con un focus su sociale e scuole) e circa 5,9 milioni da amministrazioni locali, “soprattutto nell’ambito dei servizi sociali e delle scuole”. Le entrate in conto capitale ammontano a “circa 9 milioni”, tra alienazioni, concessioni loculi, oneri di urbanizzazione (previsti per 1.899.000 euro), monetizzazioni e soprattutto trasferimenti in conto capitale da Regione e Stato per “complessivi 6 milioni” nel 2026, “riconducibili principalmente all’ultima tranche dei fondi Pnrr” e ad altre risorse del fondo strategico regionale Por Fesr.
Un passaggio politicamente netto riguarda il debito: “non sono previste entrate da indebitamento”, ha detto Mager, indicando un residuo al 1° gennaio 2026 di 27.322.000 euro, destinato a calare grazie ai rimborsi. La rata capitale prevista è di 2.474.000 euro, a cui si aggiungono circa 1.040.000 euro di interessi passivi. Il risultato, secondo i numeri illustrati, porta l’indebitamento a fine 2026 da 27.322.415 a 24.847.736 euro, con ulteriore diminuzione nel 2027 e nel 2028. Le spese: igiene urbana e sociale pesano 19,6 e 19 milioni. Festival 3,359 milioni, in gran parte assorbiti dai costi di affitto del Teatro Ariston, per oltre 2 milioni. Dopo le entrate, il sindaco è passato a quelle che ha definito le “dolenti note”, cioè alle spese: 153 milioni nel 2026 e circa 145 negli anni successivi. Le spese correnti ammontano a “123 milioni circa nel 2026”, “in leggera riduzione sul triennio”.
Tra le macrovoci di manutenzione sono stati elencati, tra gli altri: 743 mila euro per stabili e scuole, 1,02 milioni per giardini e verde pubblico, 560 mila per cimiteri, circa 2 milioni per project legati a riscaldamento, antincendio, ascensori ed energia elettrica, e 1,71 milioni per strade, segnaletica e illuminazione pubblica. Peso massimo, però, per due capitoli: igiene urbana (indicata in “19,6 milioni di euro”) e servizi e contributi nel sociale, quantificati in “circa 19 milioni”, comprensivi anche di interventi finanziati con risorse trasferite da Stato e Regione. In questo perimetro rientra la gestione di Casa Serena, pari a 3.229.000 euro, e la gestione dei nidi.
Sul fronte degli eventi, Mager ha distinto tra manifestazioni turistiche (2.928.000 euro) e Festival e collaterali (3.359.000 euro). Qui il sindaco ha spiegato la composizione della cifra: “la parte del leone la fa l’affitto dell’Ariston”, che “ci costa circa 2 milioni più Iva”, a cui si sommano i collaterali fino a raggiungere “questi 3 milioni e 300”. Nel capitolo cultura e servizi: 1 milione di trasferimento all’Orchestra sinfonica, 1.174.000 euro per il trasporto pubblico locale (con adeguamento Istat), mensa scolastica per 2.475.000 euro alle elementari e 187.000 per i nidi, con incremento a 220.000 dal 2027 “perché entrerà in funzione un nuovo nido”. Poi 1,3 milioni per asili nido e 550 mila per trasporto scolastico.
Mager ha inserito anche il canone di leasing del parcheggio di Piazza Eroi, pari a 551 mila euro, accompagnandolo con una previsione ottimistica: “speriamo che sia l’anno buono… lo sarà”, in riferimento ai lavori in corso, in forte ritardo per via dei problemi finanziari accusati dalla ditta esecutrice. Le utenze valgono 4.162.000 euro, il personale “17 milioni e mezzo”, mentre gli oneri di ammortamento mutui sono “3 milioni e mezzo”. Non manca, sul lato uscite, il richiamo al “riversamento allo Stato del fondo di solidarietà” per “6 milioni e mezzo”, e ai fondi di accantonamento: circa 9 milioni legati al fondo crediti di dubbia esigibilità.



