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Al club di conversazione Mishel Qyrana spiega il filo che unisce Gödel, l’intelligenza artificiale e i mercati finanziari

Un incontro aperto e divulgativo: dai teoremi d’incompletezza alle previsioni che guidano oggi l’IA

Imperia. L’intelligenza artificiale non nasce nei laboratori moderni, ma molto prima: tra intuizioni filosofiche, matematica pura e quella frattura epocale che furono i teoremi d’incompletezza di Kurt Gödel. È da lì che partirà l’intervento di Mishel Qyrana, ospite domani – sabato alle 11 – al Club di Conversazione del bar 11 di Imperia, per un incontro aperto al pubblico dal titolo «IA: da Gödel ai mercati finanziari».

Qyrana guiderà i partecipanti attraverso un percorso storico e concettuale: l’alternanza di entusiasmi e delusioni che ha segnato la costruzione dell’intelligenza artificiale, le false partenze, le “vittorie di Pirro”, le intuizioni profetiche già delineate nel 1979 e oggi diventate terreno concreto di ricerca.

«Il cuore dell’incontro sarà l’idea che l’essenza moderna dell’IA risieda nella capacità di fare previsioni. Una previsione intesa non solo come anticipazione del futuro, ma come interpretazione raffinata dei dati per orientare decisioni, modelli e comportamenti» commentano Francesco Landolfi ed Enrico Lauretti, ideatori del club.

Da qui il collegamento al mondo in cui la previsione non è solo utile, ma vitale: i mercati finanziari. Qyrana approfondirà come l’IA stia trasformando analisi, flussi informativi e gestione del rischio, aprendo scenari di enorme potenziale ma anche nuove complessità.

Un appuntamento pensato per chi vuole capire davvero dove sta andando l’intelligenza artificiale, senza tecnicismi inutili ma con la profondità che merita un tema destinato a cambiare la nostra quotidianità.