«Affermazioni diffamatorie», l’ex assessore Baldassarre denuncia il sindaco di Bordighera
«Ho deciso di rivolgermi alle sedi competenti, confidando che siano le autorità preposte a fare piena chiarezza sui fatti, nel rispetto delle regole e delle garanzie previste dal nostro ordinamento»
Bordighera. L’ex assessore della giunta Ingenito, avvocato Marzia Baldassarre, ha presentato oggi una denuncia – querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia per le affermazioni di «carattere manifestamente diffamatorio» formulate ieri dal sindaco Vittorio Ingenito, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nell’ufficio del primo cittadino a Palazzo Garnier.
Per il “caso gazebo” di Forza Italia, scoppiato nei giorni scorsi, infatti, il sindaco ha accusato apertamente Baldassarre di peculato: Ingenito ha ricostruito quanto accaduto il 25 ottobre, avvalendosi delle dichiarazioni del segretario generale e degli uffici, per dimostrare che l’ex assessore avrebbe utilizzato gli operai del comune per allestire il gazebo degli azzurri davanti ai giardini del Palazzo del Parco.
«Ci troviamo in maniera evidente davanti ad una ipotesi di reato grave, ovvero il peculato», ha affermato il sindaco, sostenendo che «Non è l’importo che fa la differenza, non sono i 77 euro (costo dei due operai per il lavoro in straordinario, ndr) ma il fatto è che se oggi posso prendere i dipendenti per poter montare un gazebo, domani, in qualità di assessore e di sindaco voglio dare una promozione a un editore che è un amico e gli do 100 mila euro, posso farlo senza problemi».
Affermazioni pesanti, come l’insinuazione di favoritismi e l’assenza di imparzialità nell’esercizio di funzioni pubbliche, che l’avvocato Baldassarre non accetta.
«Ho ritenuto necessario presentare una denuncia querela per tutelare la mia persona e la mia reputazione a seguito delle dichiarazioni rese dal Sindaco nella conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri – spiega l’avvocato Baldassarre -. Dichiarazioni che, per il loro contenuto e per le modalità con cui sono state espresse pubblicamente, hanno travalicato il piano politico, arrivando ad ipotizzare nei miei confronti reati gravissimi, come il peculato, e ad attribuirmi comportamenti lesivi dell’onore e della correttezza professionale, quali il conferimento di incarichi a “persone amiche”».
«Ritengo doveroso precisare che il Sindaco non è un organo giudicante e non può, né deve, formulare pubblicamente giudizi su presunti reati, tanto più in assenza di accertamenti e di qualunque contraddittorio – prosegue l’ex assessore -. Le accuse mosse, oltre a essere infondate, risultano gravemente lesive dei miei diritti personali e professionali».
«Per queste ragioni – conclude – Ho deciso di rivolgermi alle sedi competenti, confidando che siano le autorità preposte a fare piena chiarezza sui fatti, nel rispetto delle regole e delle garanzie previste dal nostro ordinamento. Altre questioni puramente politiche verranno trattate dalla segreteria del partito per ogni opportuna valutazione e conseguenza».
Dopo il vice coordinatore cittadino di Forza Italia Marco Zagni, che aveva denunciato Ingenito per quanto dichiarato in consiglio comunale mercoledì sera, quando lo stesso primo cittadino aveva annunciato di aver depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Imperia nei suoi confronti, ora anche Baldassarre ha denunciato il sindaco per diffamazione. Una guerra a colpi di esposti e querele, che ora sembra davvero essere entrata nel vivo.





