“Voci di vite spezzate”, l’iniziativa promossa dalla Fidapa per dire “no” alla violenza sulle donne
La manifestazione nasce in collaborazione con Casinò di Sanremo e con l’Accademia di Belle arti di Sanremo, che si è occupata di realizzare le immagini proiettate sul maxi schermo
Sanremo. Questa mattina, presso la scalinata del Casinò si è svolto l’evento “Voci di vite spezzate“, promosso dalla Fidapa Bpw Italy sezione di Sanremo, in collaborazione con numerose realtà del territorio, in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.”
Il progetto è patrocinato dal Comune di Sanremo; dalla Regione Liguria; da Zonta Club Sanremo; dal Centro Aiuto alla vita; dal Centro provinciale antiviolenza; dal Cpo; dal Centro di ascolto Caritas di Sanremo, e dall’Inner wheel. La manifestazione nasce in collaborazione con il Casinò di Sanremo e con l’Accademia di Belle arti di Sanremo, che si è occupata di realizzare le immagini proiettate sul maxi schermo. La scelta della scalinata del Casinò, cuore simbolico di Sanremo, è stata fatta per richiamare l’attenzione dell’intera città su un tema che non può essere ignorato.
L’evento intende sensibilizzare la cittadinanza, e promuovere una cultura di rispetto, ascolto e prevenzione contro la violenza sulle donne. Per questo, nel corso della manifestazione sono stati letti i nomi di tutte le donne vittime di femminicidio nel 2025, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in un impegno condiviso contro ogni forma di abuso. Tutti i partecipanti, inoltre, hanno ricevuto in dono un fiore rosso da attaccare come spilla al proprio abito, simbolo di unione contro una piaga sociale che, oramai da troppo tempo, continua a essere al centro della cronaca nazionale.
«“Voci di vite spezzate” è un momento di comunità, di memoria e di responsabilità.», ha dichiarato la presidentessa di Fidapa Sara Tonegutti, «Come Fidapa sentiamo il dovere di dare voce a chi non può più parlare, e di sostenere chi sta ancora lottando. La violenza sulle donne non è un fatto privato, ma una ferita collettiva: solo unendo le forze, le istituzioni, le associazioni e i cittadini possiamo contribuire a costruire una cultura nuova, fondata sul rispetto e sulla dignità di ogni donna. Ci teniamo a ringraziare Giuseppe Di Meco, Sonia Balestra e Mauro Menozzi per averci ospitato, e permesso di svolgere questa iniziativa al Casinò. Inoltre, il nostro grazie va anche all’Accademia di Belle arti di Sanremo, alle professoresse Sara Rambaldi e Sofia Tonegutti, e a tutti i ragazzi. Un ringraziamento speciale anche alle associazioni patrocinanti, e alle istituzioni.»
«Vedo con soddisfazione che siamo molto numerosi. Io partecipo come sindaco, e con grande convinzione anche a titolo personale.», ha proseguito il Primo cittadino Alessandro Mager, «Anche in Comune, poco fa, abbiamo fatto una piccola manifestazione di riflessione. Ora siamo qui, e cerchiamo anche in questo contesto di far sentire le nostre voci. Nonostante tutte le manifestazioni, però, il fenomeno purtroppo non tende a ridursi. Si parla di un fatto culturale, ma qui la cultura non c’entra nulla: è un fenomeno deteriore, che esalta i principi della violenza e della prevaricazione. Le istituzioni devono intervenire. Occorre invertire la rotta, e questo lo si fa partendo dalle scuole, anche se sono consapevole che ci vorrà del tempo. Noi auspichiamo, però, che presto possa avvenire. Ce la mettiamo tutta, e speriamo in un futuro migliore, per le donne e per tutti noi.»
A seguire, è intervenuto anche il vicesindaco Fulvio Fellegara: «Come Comune abbiamo attivato il percorso di certificazione per la parità di genere. Lo abbiamo fatto perché tutti noi abbiamo a cuore questo tema, e così facendo, ci impegniamo ad abbattere tutte le barriere. La disparità di genere non è solo il femminicidio – che è ovviamente il suo lato più estremo e doloroso – ma è anche mancanza di opportunità. Ed è molto bello che oggi in piazza ci siano tante donne, ma anche tanti uomini. Perché sono proprio gli uomini che esercitano violenza sulle donne, ed è dagli uomini – così come dall’educazione dei giovani – che bisogna partire per sradicare questo fenomeno».
Sonia Balestra, invece, membro del Cda del Casinò, ha dichiarato quanto segue: «Questa mattina sono io che ringrazio voi qui presenti. Noi siamo molto felici e orgogliosi di ospitare questa manifestazione. Fa veramente piacere vedere tante persone riunite di tutte le fasce d’età. Parliamo spesso di questo tema, perché è importante discuterne e non far finta che non esista. Così come è molto importante fermarsi, e fare una riflessione a livello personale: questo è un primo piccolo passo per creare un sistema culturale nuovo».
Infine, a prendere la parola è stata Sofia Tonegutti, professoressa dell’Accademia di Belle art: «Anche l’arte è un linguaggio che può influire sul cambiamento sociale. Può semplificare i concetti, ed essere più immediata nel farli recepire alle persone. Ringrazio i ragazzi e i colleghi per i laboratori realizzati per questo progetto. Ci siamo messi a servizio delle associazioni per proporre un cambiamento culturale, e abbiamo avviato un dibattito insieme a giovani uomini e donne. Ciò che abbiamo realizzato propone non solo un cambiamento, ma anche uno spunto di riflessione su questo tema».





