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Viaggiatori Rt a piedi da giorni, il presidente Il Grande: “Servizio inaccettabile”

“È doveroso che chi paga per un servizio essenziale abbia risposte e garanzie sul suo corretto funzionamento.”

Sanremo. Il caso dei disservizi nel trasporto pubblico locale arriva ufficialmente a Palazzo Bellevue. Dopo tre giornate consecutive di caos all’autostazione di piazza Colombo (forse sarebbe meglio dire di vuoto pneumatico), con decine di corse saltate e pendolari lasciati a terra, anche il presidente del consiglio comunale, Alessandro Il Grande, ha preso posizione con una nota indirizzata alla dirigente dei Servizi Finanziari, Cinzia Barillà, chiedendo chiarimenti e interventi urgenti.

Nel documento, Il Grande denuncia con toni netti, alla stessa Amministrazione di cui fa parte, una situazione ormai insostenibile per studenti, lavoratori e cittadini che ogni giorno fanno affidamento sui bus di Riviera Trasporti. “Con sempre maggiore frequenza – scrive – le notizie locali riportano testimonianze dei disagi sofferti dagli utenti del trasporto pubblico locale. Trovo inaccettabile che persone anziane, studenti, lavoratori, cittadini in generale siano messi nella condizione di non poter rispettare i propri impegni perché il servizio pubblico, che dovrebbe loro essere garantito, non è in grado di offrire un funzionamento adeguato alle legittime aspettative.” Il presidente chiede quindi di sapere se e quali azioni l’Amministrazione comunale abbia intrapreso nei confronti di Riviera Trasporti, anche per il tramite della Provincia di Imperia, azionista di riferimento della società, per rimediare a una situazione che definisce “di grave disagio”.

Il Comune di Sanremo, sottolinea Il Grande, corrisponde ogni anno cifre rilevanti per garantirsi un servizio funzionante, ma i risultati sono ben lontani dalle attese. “È doveroso – aggiunge – che chi paga per un servizio essenziale abbia risposte e garanzie sul suo corretto funzionamento.” Il suo intervento arriva dopo giorni di tensione crescente tra i cittadini e la società di trasporto, il cui parco mezzi ridotto e soggetto a continui guasti ha generato disservizi a catena. Tra l’altro ieri e oggi decine linee urbane e molte corse extraurbane non sono partite, provocando forti disagi soprattutto agli studenti delle scuole superiori e ai lavoratori pendolari. Dalla società, intanto, non sono ancora arrivate risposte ufficiali. A sollevare il caso era stato Usb, il sindacato di base, nel silenzio assordante delle sigle confederali.

Alessandro Il Grande

(In copertina, la situazione dell’autostazione di questi giorni, semi deserta. Sopra il presidente Il Grande)