Vallecrosia, nuovo capannone alle Garibbe: 300 mila euro nelle casse del Comune
L’attacco dell’ex sindaco Biasi: «Sindaco e vice erano contrari alla pratica: sono ipocriti»
Vallecrosia. Nelle casse comunali entreranno 300 mila euro dal rilascio di un permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un capannone alle Garibbe. E’ quanto emerso dalla variazione al Bilancio, approvata stasera all’unanimità in consiglio comunale.
Critiche all’attuale amministrazione dall’ex sindaco Armando Biasi, che ha ricordato come il sindaco Fabio Perri e il suo vice Cristian Quesada, in campagna elettorale avessero «fatto crociate su questa pratica, dicendo che avrebbero tirato su delle barricate». «Nel momento in cui arrivano 300 mila euro cambiate idea – ha affermato il consigliere Biasi -. Prima quando eravate in minoranza vi lamentavate dello sviluppo della città. Ma a creare questa crescita è stata la nostra programmazione tecnico-amministrativa».
Nel maggio del 2023, nella campagna elettorale che aveva portato Armando Biasi alla guida della città per la seconda volta consecutiva, sul capannone Perri aveva dichiarato: «La nostra posizione è sempre stata quella di dire che se c’è un privato che vuole investire e realizzare un’area commerciale-artigianale è giusto che lo faccia, ma nei modi e nei canoni di tutela e attenzione verso il quartiere, i cittadini e la città. Ci è stato garantito che sarebbe stato fatto, invece abbiamo scoperto che per questo capannone sono state date indicazioni ben precise da parte dell’amministrazione al progettista, e che quello che verrà costruito è un capannone di mille metri quadri di pianta per dieci metri e mezzo di altezza. Una struttura del genere andrà a stravolgere completamente la natura del quartiere. La gente è preoccupata per il traffico, il passaggio di grandi camion, per il rumore e per la sicurezza in generale».
«Il consigliere Biasi dovrebbe anche spiegare che questa pratica, quando ci siamo insediati, era già stata approvata – ha replicato il vice sindaco Quesada -. Allora cosa dovevamo fare? Prendere i soldi degli oneri di urbanizzazione e buttarli a mare?».


