Vallecrosia celebra il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Corone d’alloro deposte presso i monumenti commemorativi presenti sul territorio comunale
Vallecrosia. La città della famiglia ha celebrato oggi, 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: una ricorrenza volta a ricordare il sacrificio dei caduti della Prima Guerra Mondiale e che vuole onorare l’unità del nostro Paese.
L’evento, che ha visto la presenza dell’amministrazione comunale, delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, nonché la partecipazione degli studenti dell’istituto Andrea Doria, ha preso il via alle 9.45 con il raduno davanti alla chiesa parrocchiale di San Rocco, per poi proseguire con la messa di suffragio.
A seguire, invece, la mattinata ha visto la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti commemorativi presenti sul territorio comunale: a partire dal monumento ai Caduti presso i giardini di via San Rocco e al monumento Marinai d’Italia sul lungomare Marconi, passando per il monumento degli Alpini in via Don Bosco e il cippo dei Partigiani nel cimitero cittadino fino alla lapide dei caduti nel centro storico.
Presenti all’incontro l’associazione Marinai d’Italia, l’associazione Alpini, l’associazione Anpi, le forze dell’ordine e il consiglieri regionali Russo.
Durante l’evento, il vicesindaco Quesada ha letto una lettera indirizzata alla cittadinanza, «non solo per portare i saluti del Sindaco e dell’amministrazione comunale», ma anche per celebrare il 4 novembre: «un giorno in cui si ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e il sacrificio di coloro che hanno donato la propria vita per l’Italia, donne e uomini che hanno creduto nell’ideale di Patria e di giustizia che con il loro coraggio ci hanno consegnato un Paese unito e libero».
«Quel sacrificio -prosegue Quesada- ci ricorda che la libertà e la pace non sai mai conquiste definitive, ma valori che dobbiamo difendere ogni giorno con consapevolezza, rispetto e senso civico. Il 4 novembre non è solo una data storica, ma un richiamo ai principi che tengono unita la nostra comunità: il rispetto reciproco, la solidarietà, la giustizia e la responsabilità verso il bene comune. Valori che devono guidarci, oggi più che mai, in un mondo attraversato da troppi conflitti e divisioni. Oggi davanti al tricolore e al monumento dei caduti rinnoviamo il nostro impegno a ricordare chi ha dato tutto per la libertà, a custodire la pace come bene più prezioso e a costituire insieme una Vallecrosia e un’Italia sempre più unite e solidale. Viva Vallecrosia, viva le forze armate e viva l’Italia».
«Oggi è una giornata importante», afferma invece il consigliere regionale Russo, che aggiunge: «Al mio petto porto con orgoglio due simboli: quello della Patria e il fiore “Non ti scordar di me”. E’ il fiore che nel 2022 è stato donato alle forze armate a Genova e che oggi viene riconosciuto come simbolo per i caduti della Patria. Porto con orgoglio il fatto che la Regione Liguria è stata l’unica e la prima regione in Italia, fino ad oggi, a riconoscere in tutti i sui comuni la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, come simbolo dell’attaccamento che si ha non solo ai valori della Patria in sé, ma anche del sacrifico portato avanti dalle persone che hanno combattuto per il nostro quieto vivere. Ricordare deve essere un monito per le nuove generazioni per costruire un futuro che renda l’Italia sempre più unita, portando avanti i valori della pace e della libertà».
Durante la celebrazione inoltre, ha preso parola anche il capogruppo degli alpini di Vallecrosia Giuseppe Turone che ha letto il messaggio del presidente nazionale degli alpini Sebastiano Favero, condiviso in occasione del 4 novembre: «107 anni sono trascorsi dalla fine della Prima Guerra Mondiale, per onorare quanti sacrificarono la loro vita sui confini della Patria, oggi ci ritroviamo ancora salvi nei nostri ideali davanti i monumenti che ricordano i nostri caduti e la nostra storia. Sembra che il mondo sia sordo alle richieste di pace e civile convivenza che vengono dalla gente, ma è proprio per questo che il 4 novembre si carica per noi di importanti significati. In questa occasione vogliamo ribadire il nostro fermo attaccamento ai valori di solidarietà, servizio, spirito di sacrificio e amore per la pace che hanno fatto grande la nostra associazione. Teniamo vivo il ricordo di quanti sono caduti per offrire a chi sarebbe venuto un futuro migliore, lo dobbiamo ai nostri giovani troppo spesso disorientati e bisognosi di quei valori che reggono il nostro operare».





