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Tanti studenti al mercato annonario per dire “no” alla violenza sulle donne

L’iniziativa è stata organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Imperia, in collaborazione col Centro antiviolenza provinciale

Sanremo. C’erano tanti ragazzi dell’Istituto Colombo, questa mattina al mercato annonario, per dire “no” alla violenza sulle donne, nella giornata mondiale dedicata al tema.

L’iniziativa organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Imperia, in collaborazione col Centro antiviolenza provinciale, in scena dalla panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza di genere, ha visto anche la partecipazione della dottoressa Antonella Plateroti, referente del Centro Antiviolenza Provinciale ISV, del consigliere comunale di Palazzo Bellevue Vittorio Toesca, con delega alle Pari Opportunità. Gli studenti hanno contribuito con performances artistiche e musicali. L’evento è stato moderato da Roberto Pecchinino, membro del Lions Club Sanremo Host.

“La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – fanno sapere gli organizzatori –  rappresenta ogni anno un momento di riflessione collettiva, ma anche di responsabilità, che diventa ancora più forte quando si parla di donne con disabilità, soprattutto visiva. Perché la violenza ha molte forme, e spesso si annida proprio dove la vulnerabilità è maggiore. Quella della panchina rossa del mercato annonario di Sanremo, un luogo popolare, storico, legato alle massaie e alla quotidianità più autentica della città, è stata una scelta non casuale: la violenza di genere non è un fenomeno lontano, ma vive tra le persone, nelle case, nei rapporti affettivi, nelle difficoltà che molte donne affrontano in silenzio”.

“Le ricerche internazionali raccontano una realtà drammatica: le donne con disabilità hanno il doppio delle probabilità di subire violenze. Nel caso delle donne cieche o ipovedenti, la vulnerabilità aumenta ulteriormente, perché la violenza può essere fisica, psicologica, economica o relazionale, ma soprattutto può essere mascherata, nascosta, difficile da riconoscere e da denunciare”.