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|Studenti del Ruffini protagonisti a Olioliva 2025 con CNA: il territorio raccontato attraverso il gusto
Food storytelling, olio DOP Riviera Ligure e tradizione artigiana: un laboratorio tra scuola e impresa per valorizzare l’identità delle valli imperiesi
Imperia. Gli studenti dell’Istituto Ruffini di Arma di Taggia protagonisti a Olioliva 2025, dove hanno raccontato il territorio attraverso il gusto, unendo tradizione, innovazione e passione artigiana.
Lo speciale laboratorio firmato CNA ha messo in rete prodotti, aziende e territori, intrecciando i valori e i saperi degli uomini e delle donne dell’associazione.
In una sinergia virtuosa, molto apprezzata dal pubblico, Antonio Mela, sesta generazione di frantoiani, ha tracciato – attraverso la tecnica del food storytelling – la storia del Frantoio Sant’Agata di Oneglia, un’impresa che da quasi due secoli porta il nome di Imperia e della Riviera Ligure nel mondo. Il suo racconto ha fatto da cornice alla valorizzazione dell’Olio DOP Riviera Ligure, protagonista assoluto dell’evento, che grazie al professor Livio Revello e ai giovani chef dell’Istituto Ruffini Aicardi si è trasformato in autentico testimonial del territorio.
«Questo progetto di CNA – sottolinea Antonio Mela del Frantoio Sant’Agata di Oneglia – ci ha dato l’opportunità di raccontare il nostro olio in modo nuovo, coinvolgente e autentico. Da quasi 200 anni il Frantoio Sant’Agata racconta il territorio attraverso il gusto. In termini di marketing, si potrebbe definire un “prodotto identitario”, capace di rappresentare la cultura, la storia e il paesaggio da cui nasce. È molto più di un ingrediente: è espressione viva del territorio e delle persone che lo custodiscono».
Il pubblico ha potuto assistere a uno spettacolare cooking show, dove l’Olio DOP Riviera Ligure ha esaltato ogni piatto: dal fagiolo di Conio, presidio Slow Food, alla Stroscia di Pietrabruna, realizzati sempre con l’“oro giallo” dell’oliva Taggiasca. Un’occasione speciale anche per celebrare l’ottenimento dell’IGP Oliva Taggiasca Ligure, simbolo delle valli imperiesi.
«Questo progetto – evidenzia Maria Grazia Blanco, dirigente dell’Istituto Ruffini Aicardi – ha consentito agli alunni di approfondire le tecniche del food storytelling. Grazie al contributo di Antonio Mela e al lavoro del professor Revello, i futuri professionisti della cucina hanno potuto esprimere il loro talento, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza sensoriale e culturale che ha unito gusto, territorio e passione».
«Il coinvolgimento dell’Istituto Ruffini Aicardi in Oli e Territori – rimarca Luciano Vazzano, direttore di CNA Imperia – rappresenta un tassello fondamentale nella nostra visione: quella di un’alleanza tra scuola e impresa per valorizzare il sapere artigiano. I nostri artigiani ogni giorno non solo sfidano la globalizzazione del mercato, ma la contrastano con la forza della qualità, della tradizione e dell’innovazione. Questo progetto dimostra come il “Made in Liguria” possa essere raccontato e promosso attraverso il talento dei giovani e l’impegno di chi produce eccellenze con passione e competenza».
Oli e Territori si conferma così un format capace di raccontare, attraverso la sinergia tra scuola, aziende, prodotti e territori, il valore autentico dell’artigianato ligure. Un racconto partecipato che ha coinvolto il pubblico con entusiasmo, celebrando l’identità delle valli imperiesi e la qualità che nasce dal lavoro condiviso.


