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Lucio Sardi (AVS): «Ridurre il numero di studenti è l’unico modo per garantire qualità, inclusione e una scuola davvero pubblica»

Imperia. «Non più di 20 per classe» non è solo uno slogan ma una proposta di legge di iniziativa popolare che Alleanza Verdi e Sinistra sta portando in tutta Italia. A Imperia, Lucio Sardi è tra i promotori della raccolta firme che punta a ridurre in modo strutturale il numero di studenti per classe e a fermare le cosiddette classi pollaio.

«Vogliamo rimettere la scuola pubblica al centro di una politica moderna e capace di guardare al futuro», spiega Sardi. «Questa è una legge di iniziativa popolare: significa che sono i cittadini a sostenerla per portarla in Parlamento. Il nostro obiettivo è introdurre criteri chiari, stabiliti per legge, che impediscano la formazione di classi troppo numerose e garantiscano una didattica davvero di qualità».

Il testo — già presentato a livello nazionale da Alleanza Verdi e Sinistra — stabilisce un tetto massimo di 20 studenti per classe, con ulteriori riduzioni nei casi in cui siano presenti alunni con disabilità. Il principio è semplice: meno studenti per classe significa più attenzione individuale, maggiore efficacia didattica, ambienti più inclusivi e una scuola realmente accessibile a tutti.

La proposta interviene anche su un’altra criticità molto discussa negli ultimi anni: gli accorpamenti degli istituti scolastici. «Vogliamo fermare fusioni e chiusure che penalizzano territori, famiglie e studenti» aggiunge Sardi. «Una scuola di qualità richiede spazi adeguati, personale sufficiente e dirigenti non costretti a seguire istituti troppo grandi o troppo distanti tra loro».

Secondo i promotori, la situazione attuale rende difficile garantire un livello didattico adeguato: «Gli insegnanti lavorano in condizioni complicate, spesso con più di 25 o 28 studenti in spazi ridotti. Con classi così numerose diventa impossibile offrire la stessa attenzione a tutti e seguire con serietà i bisogni educativi speciali. Ridurre il numero di alunni significa investire davvero sul futuro del paese».

La mobilitazione parte oggi con il primo banchetto per la raccolta delle firme, aperto a tutta la cittadinanza.

«Invitiamo tutti a sostenerci» conclude Sardi. «Questa iniziativa popolare può trasformarsi in una legge nazionale capace di cambiare davvero la scuola italiana. Le classi sovraffollate sono un problema reale, che va affrontato con coraggio e visione. È il momento di scegliere un’istruzione di qualità per i nostri figli».