Spiagge Sanremo, pronti gli indirizzi. Gare entro maggio 2026
A Palazzo Bellevue la coalizione di governo promuove lo studio sul litorale matuziano curato dall’assessore Lucia Artusi. Ora la delibera di indirizzo e, poi, i bandi per le nuove concessioni balneari
Sanremo. Si avvicina la svolta per la gestione delle spiagge sanremesi. Questo pomeriggio a Palazzo Bellevue la maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Mager ha passato al vaglio, per il primo via libera politico, il piano di riordino del litorale curato dall’assessore al Demanio Lucia Artusi (Partito Democratico) in vista delle gare per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime, che dovranno essere riassegnate entro il 2027.
Si tratta dello stesso progetto di cui si era iniziato a parlare ai primi di agosto, ora arrivato al confronto vero interno alla coalizione civica. Un passaggio che segna un cambio di passo non solo per Sanremo, ma per l’intera provincia di Imperia, dove finora un’operazione così strutturata era stata affrontata in modo deciso solo dal capoluogo guidato da Claudio Scajola, anche alla luce della recente sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso dell’Antitrust contro il Comune di Taggia, ha bollato come illegittime le proroghe senza gara delle concessioni. Il progetto pubblico di indirizzo delle spiagge – uno studio di fattibilità destinato di fatto a riscrivere le regole del gioco e ridisegnare il fronte mare matuziano – è stato concretamente elaborato dallo studio Hydea S.p.A. di Firenze, incaricato dal Comune nei mesi scorsi. Il cuore del lavoro è l’adeguamento normativo di un litorale che da anni soffre per carenze strutturali: pochi accessi liberi alla battigia, distanze e percorsi di sicurezza spesso insufficienti per i mezzi di soccorso, barriere architettoniche che ancora oggi complicano la vita alle persone con disabilità.
In particolare, la maggioranza, che ha valutato come “ambizioso e migliorativo” il piano Artusi, si è concentrata sull’obiettivo di mettere fine a quello spezzettamento atavico delle spiagge matuziane, soprattutto nella parte di Ponente, dove anche la pista ciclabile oggi convive con tratti di lungomare monchi e poco fruibili. L’idea del piano è ricucire il lungomare senza soluzione di continuità, rendendo il waterfront più armonioso e davvero accessibile, con un percorso che dal centro arrivi fino oltre la Foce, dove la passeggiata esistente verrebbe ampliata e integrata. Un progetto che vuole sfruttare il momento storico delle nuove gare, imposte faticosamente in Italia dalla direttiva europea Bolkestein, per trasformare un mosaico frammentato in un unico sistema costiero.
Lo studio farà da base alla delibera di indirizzo della giunta Mager, che secondo le intenzioni dell’Amministrazione dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Un atto politico e tecnico fondamentale, perché dovrà fissare i criteri generali con cui il Comune imposterà le gare d’appalto per i singoli lotti. L’obiettivo è aprire le procedure entro maggio 2026, in modo da aggiudicare tutte le concessioni – decine e decine di stabilimenti lungo l’intero fronte mare – entro la fine dello stesso anno. Solo così i nuovi concessionari potranno preparare con tempi certi la stagione balneare 2027, quando dovranno risultare avviati, e in parte già realizzati, anche gli interventi pubblici richiesti dall’ente locale.
Proprio sul capitolo degli adeguamenti strutturali il piano entra più nel dettaglio. Nei mesi scorsi Capitaneria di Porto e Ufficio Demanio hanno passato al setaccio gli stabilimenti, riscontrando irregolarità e criticità in molte delle strutture cittadine. Per evitare di trasformare gli obblighi di adeguamento in un muro invalicabile per gli operatori, l’Amministrazione ha scelto di puntare su concessioni con orizzonte pluriennale, ben oltre la durata base dei cinque anni prevista dalla nuova disciplina. In cambio degli investimenti, che resteranno a carico dei privati, il Comune offrirà più tempo per rientrare delle spese e completare le opere richieste dai bandi.
Prima dell’avvio delle gare, però, servirà un ulteriore passaggio in consiglio comunale. Lo studio di fattibilità, infatti, incide – anche se in modo parziale – sul piano demaniale delle spiagge, che dovrà essere aggiornato per recepire la nuova impostazione del litorale. In questi mesi gli uffici hanno dovuto fare i conti anche con le numerose prescrizioni arrivate dalla Regione Liguria, che hanno ridotto un po’ la portata originaria dell’intervento, senza però snaturarne la finalità principale. Per Lucia Artusi, rientrata in giunta proprio con il dossier demanio tra le priorità, da sommarsi a quello altrettanto spinoso delle concessioni mercatali e dell’annonario di piazza Eroi , l’ok odierno della maggioranza consiliare rappresenta un passaggio chiave. Da oggi il progetto spiagge non è più solo un’ipotesi, ma diventa la rotta ufficiale della Città dei fiori su cui sventola anche la bandiera blu.

(In copertina una veduta aerea delle spiagge dell’Imperatrice. Qui sopra l’assessore al Demanio Lucia Artusi)










