Scajola e Demanio: navetta autonoma, porto, ciclovia e sdemanializzazione del deposito franco. «La città deve farsi trovare pronta»
Il sindaco: «I miei assessori mi chiamano “piazzista” perché vendo Imperia al meglio»
Imperia. Innovazione, porto, mobilità e rigenerazione urbana. Il confronto sul Piano Città si è concentrato sulla visione complessiva del futuro di Imperia, con gli interventi del sindaco Claudio Scajola e della direttrice del demanio Alessandra Dal Verme. «Abbiamo presentato la navetta a guida autonoma perché questo era il progetto finanziabile. Non si poteva scegliere tra farla o chiedere più contributi per il sociale: i fondi arrivano su progettualità mirate. Siamo stati selezionati insieme a Torino per un progetto sulla mobilità alternativa», ha spiegato il sindaco, ribadendo che l’amministrazione non intende contrapporre innovazione e assistenza.
Sulla ciclovia costiera, Scajola ha ricordato la scelta di non limitarsi a una semplice asfaltatura del vecchio sedime ferroviario. «Volevamo qualcosa che raccontasse il nostro mare, la nostra città e ciò che si può fare con le innovazioni. Non solo mobilità, ma anche attrazione turistica». Il sindaco ha poi affrontato il nodo del porto e della linea demaniale, dopo aver accompagnato i vertici del demanio all’ultimo piano del palazzo municipale. «I miei assessori mi chiamano “piazzista” perché vendo Imperia al meglio. La pista ciclabile è stata realizzata mantenendo la vecchia linea demaniale, poi ampliata verso mare con risorse dei cittadini. Oggi questo genera vincoli e costi: dobbiamo valutare come spostarla per avere spazi più funzionali e meno pesanti per gli investitori».
Sul fronte infrastrutturale è arrivata la conferma dello svincolo Anas che collegherà l’Aurelia bis alla nuova caserma dei carabinieri. «È un esempio di collaborazione virtuosa tra Stato, demanio, arma e Comune. Consentirà un accesso più rapido al comando provinciale da tutta la provincia. Guai agli amministratori che si fermano davanti alle difficoltà», ha dichiarato Scajola.
«Il Piano dà valore allo sviluppo in corso della città di Imperia con una molteplicità di interventi e investimenti tesi a valorizzare una posizione naturale unica, una terra che si estende dagli uliveti al mare tra borghi storici e il porto turistico», ha spiegato Dal Verme. «Sostenibilità, qualità dell’ambiente urbano e attrattività della città sono gli obiettivi degli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico, visto in chiave socio-culturale e come risposta alle esigenze del territorio».
Per dare immediata attuazione al Piano Città, subito dopo la sottoscrizione dell’accordo l’Agenzia del demanio ha formalizzato il trasferimento al Comune del capannone situato all’interno del Centro sportivo di Borgo Prino, grazie al federalismo demaniale. Si tratta di un fabbricato recentemente dismesso dalla prefettura che il Comune valorizzerà come nuovo polo sportivo.
Immobili in gestione all’Agenzia del demanio:
Ex caserma Crespi, via G. Strato
Deposito Franco, via Scarincio 4
Ufficio delle dogane, Calata Anselmi
Capannone all’interno dell’impianto sportivo denominato Borgo Prino
Parco Robinson
Fabbricato motorizzazione civile
Immobili di proprietà della Provincia di Imperia:
Immobile detto stecca, lungomare Amerigo Vespucci
Ex immobile igiene, via Nizza 2
Immobili di proprietà del Comune di Imperia:
Impianto sportivo zona San Lazzaro
Palazzetto dello sport zona San Lazzaro
Piscina comunale San Lazzaro


