Sanremo, con l’uscita di Burastero si ridisegna la mappa dei dirigenti
Tra il possibile passaggio di Miceli ai Lavori pubblici e la carta Brancatisano per l’Edilizia privata, la giunta Mager si prepara a un delicato riassetto tecnico in piena stagione Pnrr e Porto vecchio
Sanremo. A Palazzo Bellevue è iniziato il valzer dei dirigenti. Un ballo senza musica, in punta di piedi. L’uscita programmata dell’ingegner Danilo Burastero ne è la causa scatenante. Dopo dieci anni di presenza semi costante alla guida dei Lavori pubblici, il dirigente lascerà definitivamente il Comune di Sanremo il 31 gennaio 2026, data in cui terminerà il suo comando al 50% presso la Provincia di Savona, dove si trasferirà stabilmente da vincitore di concorso. Con lui se ne va una figura centrale dell’ultima stagione amministrativa, quella che ha gestito oltre 70 milioni di investimenti e alcune delle opere più complesse realizzate e in corso d’opera. La domanda ora è una sola: chi prenderà il suo posto? E soprattutto, quali altre ricadute avrà questa uscita sull’assetto dirigenziale?
Secondo fonti qualificate, lo scenario più accreditato prevede il trasferimento interno dell’ingegner Giambattista Miceli alla guida del settore Lavori pubblici. Miceli, oggi al vertice dell’Edilizia privata e dell’urbanistica, è in carica dal 2018 e arriva dal Comune di Bordighera, dove aveva già gestito le opere pubbliche, l’ambiente e il porto. Il suo curriculum, unito alla necessità di garantire continuità immediata in un settore sotto pressione per via dei cantieri Pnrr, renderebbe questo passaggio quasi naturale. La giunta Mager potrebbe formalizzarlo con un semplice atto, evitando procedure lunghe o selezioni complesse. Ma ogni spostamento crea un vuoto, e quello che si aprirebbe nell’Edilizia privata non è di poco conto. L’Amministrazione sta infatti valutando se procedere tempestivamente con un concorso tradizionale o se attivare una selezione comparativa ai sensi dell’articolo 110 del Testo unico enti locali, strumento che consente di conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato scegliendo liberamente tra i profili più idonei. Un’opzione più rapida e flessibile, utile in una fase in cui gli uffici tecnici hanno bisogno di continuità e di una guida immediatamente operativa.
In questo quadro, il nome che circola con più insistenza è quello di Gianni Brancatisano, ingegnere e funzionario responsabile del Servizio edilizia privata/Suap. Da tempo coordina operativamente il settore e conosce nel dettaglio dinamiche, criticità e procedimenti che riguardano la materia. Per molti sarebbe la soluzione interna più logica, anche per evitare ulteriore discontinuità in un ambito in cui le pratiche non mancano. Tutte queste manovre avvengono in un momento estremamente delicato. Palazzo Bellevue affronta simultaneamente l’ultima curva dei cantieri Pnrr (Pinqua in primis), le difficoltà delle ditte appaltatrici su alcune grandi opere (Palasport e park di piazza Eroi), e il passaggio più sensibile della partita del restyling Porto vecchio, per il quale si avvicina il momento della nuova conferenza dei servizi da convocare per l’analisi e l’approvazione del progetto definitivo.
(In copertina, a sinistra il dirigente in uscita Danilo Burastero. Sotto Brancatisano. A destra Miceli, Mager e l’assessore Massimo Donzella)








