Riviera Bene Comune, il centrosinistra alza il sipario sulla lista: «Alternativa alla gestione del centrodestra»
Oggi la presentazione nella sede del PD di Imperia
Imperia. È stata presentata ufficialmente questa mattina, nella sede provinciale del Partito Democratico a Imperia, la lista “Riviera Bene Comune”, lo schieramento del centrosinistra che sfiderà alle provinciali del 18 dicembre il blocco di centrodestra guidato da Claudio Scajola. Alla conferenza erano presenti il segretario provinciale del Pd Pietro Mannoni e i sei candidati chiamati a rappresentare l’area progressista nelle elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale.
Mannoni ha rivendicato la scelta di costruire una proposta alternativa all’attuale governo del centrodestra in Provincia, sottolineando la cifra politica e l’equilibrio interno della lista: sei candidature, tre uomini e tre donne, con parità di genere garantita. «Abbiamo predisposto una lista alternativa alla gestione del centrodestra della Provincia di Imperia, una proposta che va incontro alle aspettative di tutti quegli amministratori che vogliono iniziare a progettare un’alternativa per questo territorio», ha spiegato il segretario dem, presentando uno schieramento pensato per intercettare chi, nei consigli comunali, non si riconosce nell’impianto attuale di governo dell’ente.
La formazione di Riviera Bene Comune è composta dall’uscente consigliera provinciale Daniela Bozzano, dal consigliere comunale di Taggia Gabriele Cascino, dal consigliere comunale di Sanremo Marco Cassini, dalla consigliera comunale di Bajardo Denise Gaminera, dal consigliere comunale di Isolabona Augusto Peitavino e dalla consigliera comunale di Santo Stefano al Mare Valentina Ventura. Sei profili amministrativi che coprono costa ed entroterra, con l’obiettivo dichiarato di dare voce a sindaci e consiglieri che chiedono un cambio di passo sulle principali partite aperte in Provincia.
Cassini, al centro del “derby” interno alle correnti dem per la corsa al seggio, ha rivendicato la scelta di mettersi in gioco in continuità con il lavoro fatto alle ultime comunali a Sanremo. Il riferimento è a quel risultato di area centrosinistra che, appena un anno e mezzo fa, aveva sfiorato il 20% dei consensi. «È una partita in cui credo sia giusto correre e partecipare come movimenti di centrosinistra – ha spiegato – perché è importante che quella rappresentanza trovi uno sbocco anche alle provinciali», ha osservato, richiamando l’esigenza di non disperdere il patrimonio politico maturato nei Comuni. A ridimensionare la narrazione del “duello” interno è stato Gabriele Cascino, indicato anche lui tra i nomi forti in lista. «Più che un derby politico, è forse un derby giornalistico», ha sorriso, ricordando che il Partito Democratico porta al voto sei candidati in una competizione di secondo livello in cui gli elettori sono sindaci e consiglieri comunali. L’ex candidato sindaco di Taggia ha spiegato di essere stato chiamato per contribuire a un risultato “più grande possibile” in termini di eletti: l’obiettivo dichiarato è portare in Consiglio il maggior numero di rappresentanti del centrosinistra, cercando consensi non solo nello schieramento progressista ma anche tra quegli amministratori che, pur non appartenendo all’area, giudicano «non proprio ottimale» la gestione provinciale attuale e la ritengono «condizionata da un’idea politica di parte».
Il cuore programmatico di Riviera Bene Comune è stato illustrato da Daniela Bozzano, che in questi mesi ha già ricoperto il ruolo di consigliera provinciale di opposizione. «In questi pochi mesi mi si è aperto un mondo bellissimo, quello di un territorio meraviglioso – ha raccontato – ho cercato di portare avanti le esigenze della gente, mettendo al centro le persone». Dal suo racconto emerge l’idea di un’opposizione “vigile, attenta, costruttiva”, che usa interrogazioni, richieste di atti e mozioni per sollecitare interventi concreti, come la riasfaltatura di tratti della strada Arma–Badalucco o l’attenzione al patrimonio storico e architettonico, da Villa La Regina al convento dei Domenicani di Taggia, considerati “gioielli preziosi” da valorizzare.
Bozzano ha poi spiegato come il simbolo stesso di Riviera Bene Comune riassuma il programma della lista. «Questo bellissimo logo è praticamente il nostro programma», ha detto, descrivendo la “I” di Riviera trasformata in un albero d’ulivo, a rappresentare l’entroterra di uliveti, paesi e colline spesso dimenticati ma che non possono più esserlo; il mare, che richiama l’esigenza di una costa pulita e curata; il gabbiano che vola in un cielo limpido, emblema dell’attenzione all’ambiente. Da qui una serie di priorità: la gestione dei rifiuti e il nodo del biodigestore, il trasporto pubblico locale e il futuro della partecipata Riviera Trasporti, la tutela e la gestione dell’acqua come bene pubblico, la manutenzione di scuole e palestre, la promozione di cultura e turismo e il rafforzamento dei progetti transfrontalieri, come Alcotra, in cui la Provincia è capofila nell’erogazione di contributi legati alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio.








