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«Siamo costretti perché settimana prossima cominceranno i lavori. Queste persone per noi contano anche nella morte»

Ventimiglia. «Ci troviamo costretti a rimuovere il memoriale perché cominceranno i lavori di cosiddetta riqualificazione di questo piazzale voluti dall’amministrazione comunale, da Anas e dal Ministero dei Trasporti, altrimenti verrebbe distrutto».

Con queste parole, nel pomeriggio di oggi numerose associazioni si sono ritrovate al centro del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, al valico di frontiera di Ponte San Ludovico, per procedere allo smantellamento del memoriale dedicato ai migranti morti nel tentativo di attraversare il confine. Le pietre che lo componevano erano state posizionate a partire dal novembre 2022, a memoria di tutte le vite spezzate lungo la frontiera.

«Volevamo dare un’identità alle persone che sono morte e quindi abbiamo cominciato un lavoro per ricostruire la loro storia. Poi abbiamo individuato questo luogo, dedicato a queste vite che non ci sono più e che per noi contano anche nella morte, non sono un elenco di numeri», hanno spiegato durante l’incontro.

Le associazioni si dicono determinate a riportare il memoriale nello stesso punto una volta conclusi i lavori. «Non accetteremo di spostarlo in nessun’altra zona di Ventimiglia – hanno precisato –. Per noi è giusto che sia la frontiera il luogo dove ricordare queste persone. Il sindaco Di Muro ha garantito uno spazio, ma per adesso non c’è niente di ufficiale, quindi dobbiamo fidarci della parola che ci è stata data. In ogni caso, il memoriale tornerà qui, perché il nostro obiettivo è non abituarci a quello che succede, alle logiche del sistema che distrugge memoriali per fare parcheggi».