“Regala un sorriso”: parte da Vallecrosia l’iniziativa solidale firmata Veospss
Consegnate otto carte prepagate, del valore di 50 euro, da destinare alle famiglie in difficoltà
Vallecrosia. È partito oggi, proprio dalla città della famiglia, il progetto “Regala un sorriso”: voluto fortemente dall’associazione Veospss, esso si traduce, come spiegato dall’assessore Mirko Valenti, «in un’iniziativa che permetterà ai servizi sociali di ottenere delle carte prepagate del valore di 50 euro, che saranno consegnate alle famiglie in difficoltà».
Iniziato a Vallecrosia, il progetto avrà una continuità annuale sul territorio, anche se, come spiegato da Riccardo Bonsi, l’istituzione Veospss, di cui è a capo, in futuro «provvederà a portare avanti lo stesso identico progetto anche in altre città d’Italia».
Vallecrosia, dunque, si conferma la culla di questa iniziativa, che ha visto la consegna, da parte di Bonsi al sindaco Perri, di ben otto tessere da destinare ai servizi sociali, affinché questi le distribuiscano a coloro che si trovano in difficoltà.
«Si tratta di un’iniziativa che va a colpire e ad accontentare una parte della nostra comunità in difficoltà», ha spiegato il sindaco Perri, aggiungendo, «Ringrazio l’assessore Valenti per il lavoro che continua a portare avanti. Questo è un chiaro messaggio: da Vallecrosia possono partire iniziative importanti, solidali, di vicinanza, di ascolto e di aiuto. Con Bonsi abbiamo anche inaugurato la panchina del dialogo: sono stato molto contento di partecipare a quell’evento che ha posto come focus il volersi parlare tra persone. Anche in questo caso, con queste tessere, si sta parlando a coloro che hanno bisogno. Lo ringrazio perché ha scelto Vallecrosia, la città dove abita e dove noi siamo amministratori. Posso solo dire grazie per queste piccole iniziative che per noi sono grandi iniziative rivolte alle persone bisognose».
«Oltre al signor Bonsi, è nostra volontà ringraziare tutta l’associazione da lui rappresentata -conclude l’assessore Valenti – Il quantitativo di fondi che possiamo erogare ai servizi sociali può sembrare modesto, ma in realtà è determinante: si tratta di una cifra che ammonta a 400 euro, e che può aiutare molte persone».
La scelta di optare per le tessere, piuttosto che per il denaro liquido, è stata maturata non solo per indirizzare gli acquisti verso beni di prima necessità, ma anche per contribuire, in qualche modo, all’economia locale: esse potranno infatti essere spese in un supermercato della città.

