Rapina a Camporosso, forse il malvivente non ha agito da solo
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che l’uomo avesse un complice ad attenderlo
Camporosso. Potrebbe non aver agito da solo, il malvivente con il volto coperto che sabato sera ha rapinato, usando estrema violenza, la titolare dell’edicola tabaccheria di via Braie a Camporosso. I carabinieri stanno compiendo accertamenti a 360 gradi per risalire all’identità del rapinatore e ricostruire la rete di possibili complici che potrebbero averlo aiutato, agevolandone la fuga.
La rapina, avvenuta intorno alle 19,47 di sabato nel parcheggio antistante l’abitazione della vittima, sembrava ben organizzata. Quando il cancello della villetta si apre ed entra l’auto guidata dalla donna, il malvivente ne approfitta per accedere all’interno della proprietà privata ed infilarsi nell’abitacolo. Qui inizia immediatamente a colpire la propria vittima al volto. Nel frattempo le strappa collana e bracciale, poi prende la borsa con il computer, i soldi e i documenti, e se ne va.
A quel punto il cancello automatico si è ormai richiuso, ma il rapinatore non ha nessuna esitazione: si arrampica sull’inferriata e fugge con il bottino. Probabilmente il colpo era studiato da giorni. L’uomo sapeva quando la tabaccaia sarebbe rientrata a casa e l’attendeva nascosto nel buio.
Ma c’è un particolare. La donna in auto era al telefono con un’amica, che ha subito dato l’allarme, allertando i carabinieri, accorsi in pochi istanti. Del malvivente, però, non c’era più nessuna traccia. Per questo gli investigatori dell’Arma pensano ad un possibile complice che attendeva il rapinatore, pronto a portarlo lontano dall’abitazione della vittima.


