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Provinciali, si compatta l’asse Mager–Pd. Corsa al “doppio seggio” per Sanremo

15 novembre 2025 | 08:45
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Provinciali, si compatta l’asse Mager–Pd. Corsa al “doppio seggio” per Sanremo

Il consigliere Cassini nella lista alternativa a Scajola. Ieri sera a Imperia il ritorno di Burlando, che elogia Fellegara

Sanremo. Dopo giorni di frizioni, è tornato il sereno tra Alessandro Mager e il Partito Democratico. Il sindaco ha ricevuto ieri mattina a Palazzo Bellevue il neo segretario provinciale Pietro Mannoni e il segretario cittadino Gianni Salesi, accompagnati dal consigliere comunale Marco Cassini: incontro sereno, utile a riallineare i piani in vista del deposito delle liste e del voto ponderato del 18 dicembre. Sul tavolo, la scelta più attesa: la candidatura del primo cittadino nella “lista dei sindaci” promossa dal presidente uscente Claudio Scajola, lista che verrà chiusa e presentata in anticipo rispetto alle scadenze formali.

Mager, stando a quanto filtra, è orientato a esserci. L’ufficialità è attesa lunedì sera, dopo il passaggio con la maggioranza. Una candidatura che viene letta come la soluzione più stabile per tenere insieme la coalizione sanremese nella partita di secondo livello alle porte: nessun altro, in questa fase, garantirebbe la stessa compattezza dei gruppi alla guida di Palazzo Bellevue. Nelle scorse settimane il candidato naturale pareva essere il capogruppo di Anima, Alessandro Marenco, ma il suo nome si è incrinato sulle ultime scaramucce tra l’area che esprime il sindaco (e tre assessori) e il gruppo dell’ex sindaco Alberto Biancheri. La tensione si è subito allentata quando Mager ha annunciato l’imminente ingresso in giunta di una figura indicata da Sanremo al Centro, con la conseguente sostituzione dell’assessore al Bilancio Pino Sbezzo Malfei. Proprio Sbezzo, dopo un anno di distanze dal suo gruppo di riferimento (lista civica Forum), ha recuperato in extremis l’appoggio dei consiglieri Luigi Marino e Anna Roberta Di Meco — anche grazie alla regia di Pino Di Meco, nel frattempo nominato alla presidenza delCasinò, subito dopo essere rientrato ufficialmente in Forza Italia — nel tentativo di salvaguardare il suo scranno. Quell’ipotesi, però, si allontana con il riallineamento tra Mager e Pd. A tirare un sospiro di sollievo è l’assessore dem Lucia Artusi, che aveva mal digerito certe fughe di notizie studiate per incrinare il rapporto costruito al ballottaggio tra Mager e l’area progressista, arrivando a ventilare l’estrema opzione di lasciare il partito qualora il Pd si fosse sfilato dalla maggioranza.

Dentro questo perimetro prende forma anche lo spazio dei dem matuziani. Con buone probabilità Marco Cassini sarà tra i profili della lista alternativa a quella di Scajola, che non indicherà un proprio candidato presidente. Si delinea così lo scenario ritenuto più probabile alla vigilia del voto: Mager eletto vicepresidente della Provincia in rappresentanza territoriale di Sanremo, con deleghe “pesanti” all’orizzonte — in primis rifiuti — mentre trasporti e idrico dovrebbero restare agli attuali reggenti. Cassini, dal lato dell’alternativa, proverà a strappare il secondo ticket per Sanremo, consegnando alla Città dei fiori una doppia rappresentanza nel prossimo consiglio provinciale. Una separazione consensuale e di scopo tra i gruppi civici del sindaco e l’area progressista che ne sostiene la maggioranza in municipio. Sulle regole d’ingaggio Mager ha ribadito ieri la propria idea, con una nota ufficiale diffusa dopo l’incontro: l’alleanza con il Pd «è fondata su un accordo programmatico di natura amministrativa», distinto dal «piano politico» su cui «ciascuno conserva legittimamente le proprie opinioni», mentre la «rappresentanza dell’amministrazione comunale sanremese alle elezioni provinciali» sarà definita «la prossima settimana, al termine di un confronto con tutte le forze di maggioranza».

Intanto, ieri a Imperia, nella Biblioteca Lagorio si è tenuto l’incontro “Un anno senza Fulvio Vassallo”, dedicato all’ex esponente storico della sinistra imperiese — già vicesindaco del capoluogo e assessore regionale al Bilancio — scomparso a novembre 2024. In sala, per l’evento organizzato dal consigliere regionale Enrico Ioculano, è spiccata la presenza dell’ex presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, tornato nel Ponente per ricordare un amico che non c’è più. In prima fila, accanto a Burlando, sedevano Pietro Mannoni e il vicesindaco di Sanremo Fulvio Fellegara: a quest’ultimo, nonostante il suo legame diretto con Vassallo (ne è stato collaboratore in veste di ultimo segretario Cgil), non è stata data la parola, segno di un clima ancora gelido tra i vertici del Pd e il numero due della Città dei fiori, la cui candidatura alle scorse regionali era stata abortita all’ultimo minuto.

A chiudere l’incontro è stato proprio Burlando, firmando l’intervento conclusivo, paradossalmente incentrato su Fellegara. L’ex presidente ha raccontato di aver chiesto a Fulvio Vassallo un parere sulla sua persona prima delle comunali sanremesi, sottolineando come il candidato del centrosinistra (presentatosi da civico con Generazione Sanremo, con l’appoggio di Pd e Progetto Comune) abbia ottenuto un risultato strepitoso a Sanremo e come, grazie all’accordo chiuso al ballottaggio, sia oggi l’unico esponente di spicco del campo progressista seduto in una giunta di un Comune importante del Ponente (insieme alla dem Artusi, ndr). Di ciò — ha ricordato Burlando — Vassallo era felicissimo. Parole che suonano come un attestato di stima e che s’inseriscono nella traiettoria politica di lungo periodo dell’ex governatore, da tempo tra i promotori, con la sua “Vasta”, e principale regista, delle gambe civiche a sostegno del Pd in tutte le competizioni regionali. Linea che ha avuto un ruolo determinante anche nella sua città di origine con l’affermazione della neo sindaca di Genova Silvia Salis.

(In copertina, la platea in ricordo di Vassallo. Sulla destra Burlando dialoga con Mannoni e Fellegara)