Non riesce la rimonta al Roca Team, amara sconfitta col Partizan
Belgrado. Era uno snodo fondamentale per il Roca Team, il primo atto di una settimana in Serbia decisiva per le ambizioni di Monaco ed è finita con una sconfitta 78-76 al cospetto del Partizan, dopo una brutta partita, giocata male e pìena di errori al tiro, e che Monaco stava comunque per vincere dopo una rimonta incredibile nell’ultimo quarto, con un parziale di 20-0 inflitto ai serbi. La tripla di Washington apre la partita, subito Mike James va in lunetta e fa 1/2 ma il Partizan muove bene la palla e Pokusevski ( stasera in serata di grazia, career high da 17 punti, sembrava Nowitzi… ) schiaccia il 5-1 e concede la replica per fare 7-3; Theis fa 1/2 ai liberi e Washington con la tripla porta i suoi sul 10-4, Monaco è imprecisa da fuori e da sotto e subisce la maggior aggressività dei serbi, con ancora Washington col 2+1 che porta al 13-4 che diventa 15-4 su un’altra sua incursione.
La sola notizia positiva è il terzo fallo di Sterling Brown, e il Roca Team ne approfitta per accorciare le distanze e per costruire qualcosa di più solido in attacco, e si arriva al timeout televisivo sul 15-9 per il Partizan: Monaco ha avuto una partenza lenta, ma bisogna sicuramente reagire e rientrare in partita.
Dalla linea della carità Blossomgame fa 1/2, in questo inizio in cui Monaco sembra davvero litigare coi liberi, ma arriva il tap-in di Theis per il 15-12 che convince Obradovic a fermare tutto col timeout.
Pokusevski segna ancora da sotto, James perde palla ma Bonga si divora due punti sicuri e Diallo in transizione si guadagna una gita in lunetta per fare 17-14, poi Mike James infila un jumper per fare meno 1 e rimettere il Roca Team a contatto; una vittoria difensiva di Monaco offre al nativo di Portland il pallone del sorpasso, Diallo da percorso netto in lunetta e Monaco va a più 3, con due liberi di Bonga che chiudono il primo quarto sul 20-19 per il Roca Team, sicuramente in modo migliore rispetto ad un inizio difficoltoso in cui i monegaschi hanno subito la maggior intensità del Partizan.
Monaco adesso difende bene, ma la tripla dell’ex Calathes rimette avanti i serbi, lo stesso greco segna ancora e poi recupera una palla dalle mani di Hayes, Mirotic sbaglia, sbaglia Okobo e il Roca Team non riesce a capitalizzare la sua buona difesa e rimane sotto di un punto, mentre Jones inchioda e Mirotic ( il migiore per distacco, 17 punti e 8 rimbalzi ) finalmente segna e poi replica dalla media per un nuovo vantaggio monegasco.
Su un fallo di Hayes in un tentativo di stoppare Jones tocca a Spanoulis fermare la partita per parlarci sopra, per provare ad indirizzare una gara che è ampiamente alla portata dei monegaschi, ma che rischia di farsi complicata per gli errori in attacco; Mirotic di pura esperienza drena il fallo di Jabari Parker, fa 2/2 in lunetta e rimette avanti i suoi, e per fortuna sull’ennesima rubata di Calathes i serbi pasticciano e si divorano ancora un canestro fatto.
Si segna col contagocce, tanti errori anche da sotto, e il solito Washington ( 22 punti ) segna su fallo di Mike James e va in lunetta per convertire il libero supplementare e per mettere il Partizan avanti di 2; Strazel replica con la stessa moneta, fa 2+1 e Obradovic chiama timeout col Roca Team avanti 32-31.
Sterling Brown rientra e infila una tripla che balla sul ferro, i serbi sono avanti di 2 e adesso è Spanoulis a chiamare timeout per chiudere un quarto che ha visto tanti errori, ma in realtà si finisce con Mike James che commette fallo, protesta e prende il tecnico, per arrivare al suo quarto fallo, poi Diallo manda in lunetta Jones che fa 2/2 per il 36-32 che chiude il primo tempo e che vede il Roca Team pagare gli ultimi minuti, nei quali il Partizan ha anche difeso meglio; ma la partita è completamente aperta, a patto di non replicare i 12 punti messi a segno nel quarto, decisamente troppo poco e troppo male.
Taciamo sull’arbitraggio, che è stato fin qui insufficiente e frammentario, con tanti tecnici fischiati ed una gestione abbastanza insicura della partita.
Okobo inizia il terzo quarto in lunetta, ma anche lui è impreciso, addirittura 0/2 e sul ribaltamento di fronte Pokusevski mette la tripla del 39-32, Diallo attacca e provoca il quarto fallo di Milton, ma la seconda tripla di serata di Calathes porta a più 8 il Partizan; Okobo si guadagna tre liberi, stavolta non sbaglia e Monaco si porta sul 42-37, ma spreca ancora in attacco e Sterling Brown la punisce con la tripla in transizione.
Diallo fa fallo su Brown, prende un antisportivo e rischia grosso applaudendo ironicamente mentre il Roca Team scivola a meno 9, con Mirotic che segna, Diallo che lo imita ma la partita diventa sempre più nervosa per Monaco, col Partizan sopra 48-41 e Theis che prende tecnico su un rimbalzo contestato; a metà del quarto la scelta di Spanoulis è mettere in campo Mike James in piena emergenza ma Brown mette avanti i suoi di 12 punti, Washington fa 56-43, carica il pubblico e prende il contatto falloso di Mirotic per finire l’opera con la tripla del più 16 che obbliga Spanoulis al timeout per provare ad evitare una punizione che in questo momento si prospetta davvero pesante.
Il Partizan domina anche a rimbalzo, è più veloce e più reattivo del Roca Team, Pokusevski infila l’ennesima tripla di serata per scrivere il 62-45 per i serbi che rischia di consegnare la partita già agli archivi.
Calathes segna il punto 10 della sua serata, Mike James in lunetta fa 2/2 e Monaco è sotto di 15 e il terzo quarto finisce 64-49 per il Partizan, con un parziale di 28-17 che non ha bisogno di ulteriori commenti, stasera è serata negativa per il Roca Team.
Bruno Fernando apre l’ultimo quarto, Mirotic risponde da tre ma Pokusevski segna il career High con un altra tripla, mentre in casa monegasca il solo Mirotic sembra non volersi arrendere, Bonga segna da tre e Mike James ( 13 punti e bersagliato dagli arbitri ) si butta dentro per il 2+1 del 74-57, poi subisce ancora fallo da Fernando che si prende anche lui un tecnico, amministrato da Mike James che poi fa 2/2 e porta i suoi sul meno 14 per l’immediato timeout di Obradovic che non vuole assolutamente cali di tensione nei suoi giocatori.
Hayes pasticcia in attacco, Nedovic segna il meno 12, Hayes inchioda e Tarpey in transizione appoggia il 74-66 che induce Obradovic all’immediato timeout, perché Monaco quando si distende è sempre pericolosa.
Hayes recupera,, James assiste Tarpey e Monaco vola a meno 6, col quarto fallo di Jones e la tripla di Nedovic che riapre tutto col Roca Team a meno 3 e con l’inerzia della partita che è totalmente cambiata.
La tripla di Tarpey è quella del pareggio, il quinto fallo di Jones manda Hayes in lunetta per fare 2/2 e dare due punti di vantaggio ai suoi, con 22 punti segnati da Monaco in 5 minuti, parziale di 20-0 e rimonta incredibile completata.
A meno di due minuti dalla fine, antisportivo ( molto, molto fiscale ) fischiato a Tarpey, percorso netto in lunetta di Fernando per il più 2 serbo, Pokusevski sbaglia la tripla, Nedovic sbaglia ma Hayes prende il rimbalzo, serie di errori monegaschi, errore anche del Partizan e l’ultima tripla di Mike James muore sul ferro, per un finale di 78-76 per il Partizan, alla fine di una partita dal finale incredibile, che Monaco aveva perso e che stava vincendo contro ogni previsione, e anche contro ogni razionalità.
Tre quarti di gioco brutto, poi un ultimo quarto incredibile, una rimonta pazzesca che stava per dare la vittoria al Roca Team, nonostante una prestazione complessivamente insufficiente, con tanti errori al tiro, e dopo aver subito per più di metà partita la maggior aggressività, la maggior voglia di un Partizan che sicuramente è inferiore a Monaco, ma che stasera, in casa, è riuscito a prevalere nonostante un ultimo quarto di manifesta superiorità monegasca.
In Eurolega è possibile accusare queste battute d’arresto, il calendario congestionato è in ogni caso un fattore di rischio sotto questo profilo, l’importante è rifarsi già giovedì, sempre a Belgrado, contro la lanciatissima Stella Rossa del grande ex coach Sasha Obradovic, in una partita dove per una volta ancora il cuore monegasco sarà messo a dura prova.


