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Monaco, la vittoria della sofferenza

Per una volta, rubiamo una frase di Dan Peterson: sputando sangue, il Roca Team vince in casa del Maccabi, supera una prova di grande sofferenza e compatta un identità di squadra che sta emergendo, ora, alla terza vittoria di fila e superando un ostacolo duro e che si è arreso solo al supplementare.

Theis su assist di Diallo apre le marcature, la replica del Maccabi è la tripla di Lonnie Walker ma Monaco scatta ancora avanti con Strazel; Hoard non tagliato fuori fa 5-4 e poi il nuovo arrivato Lavy schiaccia il più 3 israeliano.

Ci pensa Blossomgame a mettere la tripla del 7 pari, poi lo stesso americano replica dall’angolo per il più 3, ma il Maccabi è attaccato alla partita e la schiacciata di Sorkin vuol dire 11-10, e lo stesso giocatore con un 2+1 fa più 4 per i suoi; per il Roca Team c’è Diallo che pareggia, Blossomgame firma il nuovo più 2 monegasco, e sul 14-16 arriva il timeout televisivo.

Hayes manda in lunetta Hoard che fa 2/2 e pareggia, Mike James ( diciamolo subito: imperiale, 34 punti, 6 rimbalzi, 7 assist, un condottiero ) col jumper rimette avanti Monaco ma una tripla israeliana e un bel movimento di Santos determinano il più 2 Maccabi, che diventa più 5 con la tripla di Di Bartolomeo e col Roca Team che sta adesso faticando a mantenere il ritmo degli israeliani, che sono anche più presenti e reattivi a rimbalzo offensivo e che vanno sul 26-20; due liberi del nativo di Portland chiudono il quarto sul 26-22, con Monaco che sembra soffrire l’energia e la velocità del Maccabi.

Di Bartolomeo apre il quarto con la tripla del più 7, risposta di Okobo ( 15 + 7 assist ) con la stessa moneta ma Santos non sbaglia e porta i suoi sul 31-25, Clarck continua l’opera e fa più 8, Nedovic ha un lampo da otto metri e Diallo si fa largo per il 33-30 che induce Kattash a fermare tutto col timeout: il Roca Team è comunque sempre all’inseguimento in questa fase, e sembra subire la velocità israeliana.

Secondo fallo in rapida sequenza di Mirotic, che poi perde palla sotto, per fortuna del Monaco Okobo si mette in proprio e due canestri rapidi di Theis danno al Monaco il meno 1, con l’immediato timeout di Kattash che ha visto Monaco farsi sotto in maniera decisa e pericolosa per i suoi.

Per fermare Sorkin Mirotic commette il terzo fallo, e questa è una pessima notizia per,il Roca Team, lo stesso Sorkin segna il 41-36 che obbliga Spanoulis a parlarci sopra col timeout.

Hoard piazza la tripla del 46-36 israeliano, il Roca Team in questo momento dà l’idea di essere in balia degli eventi e si affida ai suoi leaders, gioco da tre punti di Theis ( 17 punti e 9 rimbalzi ) e penetrazione vincente di Mike James che chiudono un po’ il divario; la tripla del numero 55 e il primo primo canestro di Makoundou in questa Eurolega significano il pareggio ma un altra tripla israeliana chiude il primo tempo sul 49-46 per il Maccabi, con Monaco che finora ha rincorso un team israeliano molto lucido e molto bravo a giocare sui suoi punti di forza, ritmo alto e velocità di esecuzione.

Sorkin col piazzato apre il secondo tempo, poi limita Diallo e Hoard firma il 53-46 che vede Monaco in una situazione difficile, perché non riesce a fare valere la sua difesa e a trovare ritmo in attacco, e quindi non resta che affidarsi alle certezze, a Okobo e a Mike James, per costruire un attacco efficace e arrivare a meno 4, per battere la pressione difensiva e con un canestro di Diallo, nato da un recupero difensivo, e una tripla di Theis giungere  al 58 pari.

Ora la difesa monegasca è più solida, la squadra concede molto meno ma il nuovo vantaggio israeliano è il momento scelto da Spanoulis per chiamare timeout e provare a prendere in mano la partita.

Un viaggio in lunetta di Mike James tiene Monaco a contatto, ma Walker mette la tripla del più 5 Maccabi e Leaf inchioda un tap-in per tenere avanti i suoi; due liberi di Blossomgame sono il 67-64, ma Clarck riapre il divario e la risposta non si fa aspettare, Mike James fa 2/2 dalla linea della carità e poi torna in lunetta per un altro percorso netto che è il 69-68, in una lunga rincorsa che vede il Roca Team inseguire, a volte mettersi in pari ma senza mai riuscire nel sorpasso e nella fuga per la vittoria.

Un gioco da tre punti di Rayman e il libero per il tecnico preso da Diallo portano il punteggio a 75-68, Mirotic sbaglia da tre e Hayes commette il suo terzo fallo mandando Hoard in lunetta per fare 1/2,  e per chiudere il terzo quarto arriva la tripla di Mike James che fa 76-71: niente è perduto, ma questa è una serata di continuo, e logorante, inseguimento.

Di Bartolomeo alza per Leaf che mette nel poster Hayes, lo stesso Leaf in slalom inchioda il più 9 Maccabi, chi non si arrende è Mike James per il meno 6 e poi va in lunetta per tre liberi: 2/3, punteggio 80-76 e Hayes che finalmente da’ segnali di vita inchiodando un assist del nativo di Portland.

La tripla dall’angolo di Strazel per l’82-81 induce Kattash a chiamare timeout, per provare ad interrompere il ritmo offensivo del Roca Team, che quando accelera è pericoloso, ma che non riesce a mettere insieme più azioni, più momenti di dominio.

Hayes va in lunetta e pareggia, Lavy va avanti ma Strazel col gioco da tre punti dà il vantaggio, 85-84, a Monaco, con Hayes che cancella Lavy e Mike James che infila una tripla, alla quale risponde Walker per il più 1 monegasco, che l’halley-hoop di Strazel per Hayes fa diventare 87-90; respinto il challenge di Kattash per un fallo in attacco del Maccabi, palla a Monaco e canestro mirabolante di Mike James per il più 5 monegasco, e una nuova vittoria difensiva lancia Mirotic che viene fermato col fallo, e fa 2/2 in lunetta ( i suoi primi punti di serata! ), prima che la tripla di Walker per il 94-90 monegasco induca Spanoulis a chiamare timeout per provare davvero a vincere.

Jumper, Mike James, più 6 per Monaco, Leaf ne fa due ma sulla tripla sul ferro di Mike James il rimbalzo è monegasco, si accende una mischia e sulla contesa è sempre la squadra del Principato a tenere palla, con Diallo che si divora un canestro fatto e adesso è il turno di Kattash di chiamare timeout sul 96-92 per Monaco.

Walker in entrata fa il meno 2, ed ora è il turno di Spanoulis di chiamare il minuto, per concretizzare l’opportunità di una vittoria che sembrava ad un certo punto molto difficile da ottenere.

Sbaglia James, sulla transizione Clarck drena il quinto fallo di Hayes e va in lunetta per fare 2/2 e  mettere il punteggio sul 96 pari: timeout immediato di Spanoulis, a 16 secondi dalla fine, Mike James gestisce la palla ma il suo tiro a fil di sirena viene stoppato da Leaf: supplementare!

Lavy da tre apre il supplementare, risponde Okobo con la stessa moneta ma Leaf in lunetta fa 101-99, c’è sempre Elie a pareggiare e tocca al nativo di Portland mettere avanti di 1 Monaco; Theis prende sfondamento da Clarck, per rilanciare l’azione del Roca Team, che sbaglia da fuori ma adesso domina a rimbalzo offensivo e va ancora in lunetta con Mike James, da’ il più 3 alla sua squadra ma l’ennesima penetrazione di Walker provoca il quarto fallo di Theis e il pareggio a quota 104.

Blossomgame inchioda il più 2, Diallo concede il bis e Kattash chiama timeout in emergenza, sul 108-104 per il Roca Team; Lavy segna, porta i suoi a meno 2, Theis segna ma sbaglia il libero supplementare e sul 110-106 per il Roca Team Walker va in lunetta, fa 1/2 e con 15 secondi da giocare Spanoulis chiama timeout, per gestire i tre punti di vantaggio.

Theis per Okobo e canestro, Monaco vince dopo una sofferenza prolungata 112-107 e porta a casa la vittoria come cosa migliore della serata; ma vincere partite così è cosa solo delle grandi squadre, come loro caratteristica è estrarre il massimo anche da situazioni in cui non tutto era al meglio.

E’ stata una vera e propria battaglia agonistica, che il Roca Team ha vinto in primo luogo con la capacità di stare lì, attaccato alla partita, senza mai andare nel panico, soffrendo, cadendo e rialzandosi, stando sotto tre quarti e mezzo per poi prendere in mano il suo destino e portare a casa una vittoria che,sotto il punto di vista della capacità di essere squadra, della mentalità, vale forse di più di quelle della scorsa settimana con Olympiacos e Panathinaikos.

Questa è l’Eurolega, e questo è il modo di vincere: a testa bassa, soffrire e “sputare sangue”.