Mager incassa il via libera della maggioranza, sarà nella lista dei sindaci per Claudio Scajola
Il capogruppo del Pd a Palazzo Bellevue valuta l’ingresso nella formazione alternativa
Sanremo. Come previsto dopo l’incontro chiarificatore con il Partito Democratico avvenuto la scorsa settimana, il sindaco Alessandro Mager ha riunito ieri sera la propria maggioranza per sciogliere il nodo–provinciali. La discussione è stata breve e lineare: nessun strappo, nessuna fibrillazione, e soprattutto la formalizzazione politica di quanto aveva già riempito pagine di giornale. Mager correrà nella lista che il presidente uscente Claudio Scajola sta chiudendo: il passaggio che aveva agitato gli alleati dem (ma non quelli di Generazione Sanremo, l’associazione del vicesindaco Fulvio Fellegara) diventa così realtà. Ieri in maggioranza era assente il capogruppo di Anima, Alessandro Marenco (altro potenziale candidato), mentre era presente il capogruppo del Pd Marco Cassini, che potrebbe candidarsi in una formazione alternativa a quella che sosterrà l’ex ministro.
La lista che Scajola presenterà è, nelle sue intenzioni, una lista dei sindaci e dei territori, non un banco di prova identitario dei partiti. Lo ha ribadito a margine dell’assemblea nazionale Anci: rappresentanza dei comprensori, profilo istituzionale, focus su rifiuti, rete idrica e trasporti. Un impianto coerente con la natura di secondo livello della consultazione (deposito liste il 27–28 novembre, voto ponderato giovedì 18 dicembre). Conta anche il calendario: con la riforma Delrio il consiglio provinciale si rinnova ogni due anni, mentre il presidente resta in carica quattro anni o comunque finché è sindaco. Poiché il secondo mandato di Scajola alla guida del Comune di Imperia scade nel prossimo paio d’anni, entrambi gli organi potrebbero andare nuovamente al voto insieme a fine 2027.
Sul taccuino dei nomi pro–Scajola, alcuni tasselli sono già fissati. Ci sarà il vicepresidente uscente e sindaco di Taggia Mario Conio (Forza Italia), che in caso di elezione di Mager al Consiglio dovrà cedere l’incarico al collega sanremese per rappresentanza territoriale. In squadra anche il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro (Lega) e, sempre dalla città di confine, il consigliere provinciale uscente Gabriele Amarella (Forza Italia). Per il Golfo Dianese entra il sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi (Forza Italia). Fratelli d’Italia conferma la sindaca di Molini di Triora Manuela Sasso, mentre da Bordighera torna l’assessora Marzia Baldassarre (Sport), già delegata al Bilancio nell’attuale Consiglio. Con l’aggiunta di Mager, restano tre caselle da riempire.
Capitolo Sanremo–bis. Resta da capire se la Città dei iori avrà una seconda candidatura attraverso la larga coalizione che sostiene Mager. Il capogruppo Pd a Palazzo Bellevue Marco Cassini ha dato la disponibilità a figurare nella lista alternativa a quella di Scajola, di centrosinistra e senza candidato presidente: «Stiamo ancora parlando e valutando il meglio da farsi per una lista valida», il suo commento. In questo scenario — il più accreditato alla vigilia — Mager entrerebbe in Provincia con la vicepresidenza e deleghe pesanti (in primis i rifiuti, mentre trasporti e idrico dovrebbero restare agli attuali reggenti), al contrario Cassini proverebbe a strappare il secondo ticket sanremese, garantendo alla città una doppia rappresentanza nel nuovo consiglio provinciale, dove, in realtà, non esiste una vera contrapposizione tra maggioranza e opposizione per via della natura delle elezioni, in cui non votano i cittadini ma soltanto sindaci e consiglieri comunali, e le liste possono essere presentate anche in mancanza di un candidato presidente.
(In copertina il sindaco Mager insieme a Claudio Scajola)








