Lavori a Ponte San Ludovico, Terre di Grimaldi: «Nostri sospetti fondati»
«Del resto si sapeva: i vertici di Anas sono nominati tramite accordi politici, e l’unica vera competenza dei politici è sempre stata quella di raggirare il popolo»
Ventimiglia. «Per la terza volta dobbiamo intervenire, nostro malgrado, sulla questione dei lavori a ponte s. Ludovico. L’ultimo comunicato del sindaco dimostra plasticamente quelli che erano i nostri sospetti: Anas è un carrozzone che non sa nemmeno valutare i tempi di un cantiere (Tenda docet). Si può capire un aggiustamento di qualche settimana, ma passare da 4 a 12 mesi vuol dire tirare i dadi a caso e vedere cosa succede. Del resto si sapeva: i vertici di Anas sono nominati tramite accordi politici, e l’unica vera competenza dei politici è sempre stata quella di raggirare il popolo, specialmente se come Salvini, Meloni e Tajani campano di politica da una vita. Intendiamoci: se Martinetto o Sismondini fossero stati sindaco avrebbero fatto esattamente come Di Muro, e se invece di Salvini e Meloni ci fossero stati Conte o la Schlein sarebbe stato esattamente uguale».
A dichiararlo è l’associazione Terre di Grimaldi, rappresentata da Luca Roggi, che entra nel merito della questione “prolungamento” lavori al valico di frontiera di Ponte San Ludovico.
«A cascata poi i vertici di Anas nominano tutti i dirigenti – proseguono -. Quindi se i dirigenti di Anas vengono nominati attraverso accordi politici, viene spontaneo pensare che lo stesso criterio venga utilizzato anche per i dirigenti di settore. Chissà se fra questi c’è almeno qualcuno che sa come si gestisce un cantiere. E chi ne fa le spese naturalmente siamo noi. A questo punto l’unica cosa sensata da fare è quella di fare provvisoriamente a senso unico corso Montecarlo e corso Mentone verso la Francia e fare corso Europa a senso unico verso Ventimiglia, mantenendo le gallerie aperte, tanto c’è da aspettarsi che i lavori andranno avanti anni, contrariamente a quanto aveva detto Di Muro, che aveva giustificato la chiusura totale fra l’altro con la necessità di risparmiare tempo. Visto che il tempo non lo risparmiamo, che almeno si lascino le gallerie aperte e a senso unico, in modo da distribuire il traffico senza sovraccaricare i due valichi di frontiera. L’unico che ci guadagna è il sempiterno Mazzarò de noantri, che si troverà la rotatoria spianata davanti al supermercato di Latte ad uso dei tir che gli consegnano la merce e il parcheggio fatto davanti alla tabaccheria alla dogana di ponte S. Ludovico. Ci credo che non si lamenta».


