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“La corsa agli armamenti”, a Palazzo Bellevue la relazione di Gianni Alioti

Appuntamento dedicato quest’anno a un approfondimento sul mercato globale delle armi e sulle sue ricadute etiche

Sanremo. L’incontro, ospitato nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo, si è svolto sul tema “La corsa agli armamenti” e ha visto come relatore Gianni Alioti, dell’Osservatorio The Weapon Watch, già responsabile dell’Ufficio Internazionale FIM-CISL, che ha offerto un contributo di grande spessore e profondità analitica. In occasione dell’ultimo appuntamento dell’Ottobre di Pace, dedicato quest’anno a un approfondimento sul mercato globale delle armi e sulle sue ricadute etiche, economiche e geopolitiche, il consigliere comunale Vittorio Toesca è intervenuto ricordando l’impegno della città su questi temi. Presente all’incontro anche la consigliera comunale Desirée Negri.

Durante l’incontro, la portavoce Marina Moretti ha evidenziato la delicatezza e l’attualità dei temi trattati. In un’Europa che discute di riarmo e aumento della spesa militare, ha sottolineato come molte decisioni giungano già definite, senza un vero confronto pubblico: «Ci si trova davanti a un fatto compiuto – ha affermato – senza la possibilità di influire o partecipare a scelte che riguardano il nostro futuro». Ha quindi posto domande essenziali: «È davvero il riarmo la scelta migliore? Esistono strade alternative per costruire la pace?». Alla luce dei dati presentati, ha osservato che «è inevitabile interrogarsi sull’effettiva necessità di questo incremento delle spese militari e sulla direzione che vogliamo prendere come Europa».

«La città di Sanremo – ha dichiarato Toesca – ha a cuore questi temi e sta lavorando affinché torni a essere uno spazio di elaborazione culturale, dialogo e cooperazione. Alcuni progetti sono già in cantiere e intendiamo proseguire nel solco Città internazionale della pace, della non-violenza e dei diritti umani». Proprio dalla deliberazione comunale del 2006, con cui Sanremo fu proclamata Città internazionale della pace, della non-violenza e dei diritti umani, è nato il Festival “Ottobre di Pace”, che ieri ha celebrato l’evento conclusivo della sua ventesima edizione. Un sentito ringraziamento al professore Dario Daniele, allora consigliere comunale che propose e promosse quella delibera fondamentale, dando avvio a un percorso culturale che da vent’anni arricchisce la città.

Particolarmente significativa è stata la presenza dei giovani, numerosi e partecipi alla discussione: «È un segnale prezioso – ha detto Toesca –. Noi intendiamo rivolgerci soprattutto a loro, perché tra questi giovani ci sono i futuri decisori politici che un domani saranno chiamati a prendere scelte cruciali sulla pac e sulle politiche internazionali. Il loro coinvolgimento oggi non è solo auspicabile, è necessario». La serata è stata arricchita anche dalle testimonianze di Corrado Maugeri, del Movimento dei Focolari, e di Maurizio Marmo, presidente del Centro di Ascolto Caritas di Sanremo: entrambi obiettori di coscienza che hanno portato la loro testimonianza. Nel suo intervento, Toesca ha evidenziato il sostegno del Comune alle associazioni che promuovono la cultura di pace e di ampliare ulteriormente la rete delle realtà coinvolte. «La pace si costruisce insieme, mettendo in rete competenze, storie e sensibilità diverse».

Ha poi richiamato la tradizione storica che lega Sanremo alla riflessione internazionale soprattutto in tema di Pace: dal testamento di Alfred Nobel del 1896, che destinò il suo patrimonio alla creazione dei Premi Nobel – tra cui quello per la Pace – alla Conferenza di Sanremo del 1920; dal ruolo della città come crocevia di popoli e nazioni alla fondazione dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario nel 1970; fino al riconoscimento dello Stato di Palestina nel 2025. Durante l’incontro, la portavoce Marina Moretti ha evidenziato la delicatezza e l’attualità dei temi trattati. In un’Europa che discute di riarmo e aumento della spesa militare, ha sottolineato come molte decisioni giungano già definite, senza un vero confronto pubblico: «Ci si trova davanti a un fatto compiuto – ha affermato – senza la possibilità di influire o partecipare a scelte che riguardano il nostro futuro». Ha quindi posto domande essenziali: «È davvero il riarmo la scelta migliore? Esistono strade alternative per costruire la pace?». Alla luce dei dati presentati, ha osservato che «è inevitabile interrogarsi sull’effettiva necessità di questo incremento delle spese militari e sulla direzione che vogliamo prendere come Europa».

In conclusione, il consigliere Toesca ha ribadito la visione che orienta questo impegno: «Sanremo ha una storia profonda nel campo della pace e del dialogo internazionale. Oggi spetta a noi raccogliere questa eredità e declinarla con coraggio di fronte alle sfide del presente. La pace non è un concetto astratto, è una scelta politica, culturale e umana che richiede visione, responsabilità e impegno condiviso. Sanremo c’è, e vuole fare la sua parte» ringraziando tutte le associazioni della rete Ottobre di Pace: Amnesty International ODV, Popoli in arte, Club per l’Unesco di Sanremo ODV, Coop Liguria Sezione Soci Sanremo, Assefa ODV, Centro Ascolto Caritas Sanremo, Mappamondo e Casa Africa.