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La candidatura dem agita il sindaco Mager. Ormea in giunta

Domani il consigliere Cassini scioglie le riserve sull’ingresso nella lista anti-Scajola. Staffetta Forum-Sanremo al Centro a Palazzo Bellevue, con ipotesi di allargamento del rimpasto

Sanremo. Il percorso verso il rinnovo di presidente e consiglio provinciale fissato con la convocazione delle elezioni del 18 dicembre apre nuove incognite a Palazzo Bellevue. La maggioranza alla guida della Città dei fiori ha chiuso il cerchio sulla candidatura del sindaco Alessandro Mager nella compagine che sostiene il presidente uscente Claudio Scajola: passaggio formalizzato dopo il confronto con tutti i gruppi della coalizione e messo in sicurezza dal chiarimento della scorsa settimana con il Partito Democratico.

Nel faccia a faccia in Comune — con il neo segretario provinciale Pietro Mannoni, il segretario cittadino Gianni Salesi e il capogruppo Marco Cassini — Mager ha chiarito la sua impostazione, facendo propria quella data dall’ex ministro alla lista “Riviera delle Alpi” : la rappresentanza in Provincia deve essere per territori e a Sanremo basta e avanza quella del suo primo cittadino. In questo quadro, Mager non ha nascosto il proprio disagio nel constatare che un consigliere della sua maggioranza voglia correre in una lista alternativa, che fa dell’anti-scajolismo una bandiera. Una candidatura in concorrenza, se possibile da scongiurare, ha spiegato il vertice dell’Amministrazione matuziana. Cassini nell’alternativa resta un nodo delicato da gestire negli equilibri interni del laboratorio civico che regge il municipio con l’apporto del Pd. In silenzio stampa da alcuni giorni, il capogruppo dem dovrebbe sciogliere la riserva domani, a seguito di un ultimo confronto interno al suo partito. In questo contesto si gioca anche la partita sanremese del rimpasto, annunciato da mesi e ora inevitabilmente sincronizzato sulle prossime scadenze.

Qui la cronaca prende la forma di un “Indovina chi” politico. È ormai chiaro che Silvana Ormea è prossima al rientro in giunta: esponente ed ex assessore di Sanremo al Centro pronto a tornare nell’esecutivo locale. Meno chiaro, invece, chi debba lasciare la squadra. La casella “ovvia” resta quella di Pino Sbezzo Malfei (Bilancio), che il sindaco ha di fatto dato in uscita confermando le indiscrezioni sul riequilibrio stabilito alla nomina di Pino Di Meco alla presidenza del Casinò Municipale. Una decisione assodata, che neanche il pressing delle ultime settimane della lista Forum sembrerebbe poter scalfire. Ma la partita delle provinciali potrebbe ampliare il perimetro del rimpasto oltre lo schema base, aprendo ad aggiustamenti che chiamino in causa anche l’area dem, a seconda degli esiti e degli equilibri che usciranno dalle urne e dalla composizione del nuovo Consiglio. Cassini eletto in Provincia consegnerebbe a Sanremo un rappresentante “d’opposizione” in un consesso che vedrebbe il sindaco della stessa città seduto sullo scranno della vice presidenza. Scenario suggestivo ma non surreale, visto che a Palazzo Bellevue gli esempi di questo tipo non mancano: Forza Italia siede sia in maggioranza, grazie ai consiglieri Anna Roberta Di Meco e Luigi Marino (Forum) e Umberto Bellini (Idea) che in minoranza, dove c’è la capogruppo ufficiale Patrizia Badino.

Scambio Ormea–Sbezzo confermato, per Mager si aprirà comunque il capitolo del riassetto deleghe: evitare sovrapposizioni tra Ormea ed Enza Dedali (oggi titolare di Cultura e Patrimonio, già competenze dell’ex assessore) e riallineare Bilancio, Personale e Partecipate — lasciate da Sbezzo — sarà il primo problema. L’effetto collaterale, anche desiderabile, sarebbe una giunta a trazione femminile (quattro assessore su sette), con un mosaico che, salvo Lucia Artusi (Pd), resta marcatamente civico, per quanto le diversità di vedute generali non manchino: Ormea e Dedali nel perimetro centrista che guarda al centrosinistra, Fulvio Fellegara riferimento dell’ala progressista, Ester Moscato, Alessandro Sindoni e Massimo Donzella sul versante più moderato.

C’è poi un ultimo capitolo, meno politico e più giudiziario, che incombe sul governo cittadino. Sulla giunta Mager pende ancora l’inchiesta della Procura di Imperia sul caso Rivieracqua, che vede indagati l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella e la consigliera del Cda del Casinò Municipale Sonia Balestra per fatti risalenti al 2015–2017, quando entrambi sedevano ai vertici della società partecipata del servizio idrico. Il termine per il deposito delle memorie difensive è scaduto ai primi di giugno. Adesso, si attende imminente la richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà passare al vaglio del giudice. Un’altra possibile tegola per Mager che, se dovesse abbattersi, aprirebbe ulteriori riflessioni sulla titolarità di una delle deleghe più spinose dell’eredità lasciatagli dall’ex sindaco Biancheri: i cantieri.