Infrastrutture e trasporti, Ventimiglia modello europeo per la pianificazione territoriale
Il sindaco Di Muro invitato nella sede dell’autorità di gestione del programma Interreg Alcotra
Ventimiglia. Analizzare gli ostacoli della mobilità frontaliera per superarli, rendendo migliore la vita di cittadini e turisti. E’ questo il tema dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Lione, città della regione Auvergne-Rhône-Alpes in cui ha sede l’autorità di gestione del programma Interreg-Alcotra, che ha visto tra i relatori il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, chiamato per relazionare i presenti sul progetto Alcotra “Nodo Azzurro“, vinto proprio da Ventimiglia, e per fare il punto sulle novità in materia di infrastrutture e trasporti.
Ventimiglia, infatti, è stata selezionata a livello europeo quale sito pilota per la pianificazione territoriale, proprio sulla base del progetto transfrontaliero “Nodo Azzurro”, attraverso il quale è stato sviluppato uno studio sugli ostacoli della mobilità nella zona di confine tra Ponente ligure, Costa Azzurra francese, val Roja e Piemonte.
Nel suo lungo intervento, Di Muro ha sottolineato come «Anche grazie alla vittoria di questi progetti europei, possiamo capire i meccanismi, i flussi di traffico e le soluzioni che dobbiamo portare per migliorare la vita dei nostri concittadini e per fortuna dei tanti turisti che vengono a Ventimiglia, nella Riviera dei Fiori, in Costa Azzurra e nel principato di Monaco».
«E’ un momento favorevole», ha ricordato il sindaco, introducendo così il tema di infrastrutture e trasporti. «Ci siamo tanto lamentati in questi decenni di essere l’ultima provincia dell’Impero, ma ora non è più così: i rapporti sono migliorati, la filiera istituzionale si parla di più e si parla meglio», ha detto, evidenziando come a migliorare i rapporti sia stato anche il “Trattato del Quirinale”, siglato il 26 novembre del 2021: un trattato tra Italia e Francia, che mira a fornire un quadro stabile e formalizzato per la cooperazione nelle relazioni tra i due Paesi.
Entrando nel discorso relativo alle infrastrutture, il primo cittadino di Ventimiglia ha informato i presenti della realizzazione di «un nuovo casello autostradale, che ha dei problemi logistici, lo stiamo verificando con la società concessionaria, ma abbiamo una nuova porta di interscambio a livello veicolare, con tecnologie all’avanguardia, da cui partono anche nuove strade». Nei prossimi giorni potrebbe arrivare il finanziamento per un’arteria che migliorerà il traffico cittadino e non solo: quello per la “superstrada” che collegherà direttamente il casello di Ventimiglia al centro città.
«C’è poi un progetto importantissimo da più di 200 milioni di euro: l’Aurelia bis – ha aggiunto Di Muro -. A breve si passerà a uno step successivo di questo iter lunghissimo, ma che è la soluzione definitiva al traffico veicolare per la zona».
Sempre parlando di infrastrutture, Di Muro ha ricordato la recentissima riqualificazione della stazione ferroviaria internazionale di Ventimiglia, la terza in Liguria per numero di passaggi (dopo Brignole e Principe a Genova): «Per questo va riqualificata e resa moderna – ha detto il sindaco -. Ora grazie all’adeguamento elettrico in tutto il Ponente ligure possono arrivare i nuovi treni regionali. Ma non ci fermiamo qui». L’intento, infatti, è quello di studiare nuovi collegamenti transfrontalieri, per i quali c’è già interesse sia da parte di “Treni turistici italiani” (del gruppo Fsi) che da parte del gruppo privato Arenaways, che ha recentemente inaugurato un collegamento Torino-Limone e ora vorrebbe arrivare fino a Ventimiglia per poi collegarsi sia alla Riviera ligure che alla Costa Azzurra francese.
«Tutte queste infrastrutture, tra finanziamenti erogati al Comune di Ventimiglia o impegni degli enti sovracomunali – ha detto Di Muro – Hanno portato in questi due anni più di 300 milioni di investimento: una cifra mai vista in un comune italiano. Questo ha generato anche una fiducia da parte di investitori stranieri: abbiamo altrettanti milioni di investimenti da parte di imprenditori esteri che sono tornati a credere non solo nella città, ma nell’intero comprensorio».
Per quanto concerne i trasporti, oltre alle novità ferroviarie, c’è «il problema atavico del trasporto pubblico locale. Stiamo parlando sia con la società Zest che con Riviera Trasporti – ha spiegato Di Muro – Ci sono anche dei progetti di Alcotra che cercano di portare queste società, magari legate a una gestione ancestrale di diritto pubblico, verso un’ottica più transfrontaliera e noi stiamo andando in quella direzione».
Ma non è tutto. «Abbiamo un progetto visionario: Edumob 3 per il quale inizieremo la progettazione nel 2026 per quella che definisco la pista ciclabile più bella d’Europa. Si tratta di collegare la pista ciclopedonale oggi mozzata a Menton Garavan e farla proseguire a Ventimiglia passando sul litorale, a tratti a sbalzo, sulle nostre coste e calette che sono bellissime». Insomma: «Una mobilità a 360 gradi, con pullman, treno, auto, bici, su cui bisogna ragionare anche in termini di parcheggi di interscambio, connessione di infrastrutture, prenotazioni, informazione».
A Lione Flavio Di Muro ha ricordato che Ventimiglia ospiterà, il 26 novembre, il terzo simposio per l’anniversario della firma del Trattato del Quirinale. E’ la prima volta che questo accade avviene in Italia. Sarà l’occasione, ha spiegato il sindaco, per scrivere i contenuti del neonato Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), nato proprio su input del primo cittadino di Ventimiglia, che raggruppa una quarantina di comuni tra Ponente Ligure, Francia e Piemonte. «Abbiamo già un elenco di materie che abbiamo scelto in base alle priorità del nostro territorio – ha spiegato – Cerchiamo per ogni gruppo di materia di scrivere cinque idee progettuali realmente fattibili, che saranno poi oggetto del lavoro pratico dei componenti del Gect. Ci teniamo che siano i territori che scrivano di se stessi per reali esigenze della nostra popolazione, è un esercizio di democrazia attiva».


