Imperia, consigliere Zarbano: «Caso Scajola tra presunzione d’innocenza e principio di opportunità»
«Riportare la politica al suo ruolo di esempio e di responsabilità significa saper fare un passo indietro quando la situazione lo richiede, in nome della trasparenza e della fiducia dei cittadini»
Sanremo. «L’avviso di conclusione delle indagini a carico del Presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, per tentata truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, apre una fase delicata che impone non solo prudenza, ma anche una riflessione politica». Inizia così l’intervento del consigliere comunale di Imperia senza padroni Luciano Zarbano.
«Come è doveroso, va ribadito il pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza: spetta alla magistratura, e solo alla magistratura, accertare eventuali responsabilità. Tuttavia, al di là dell’aspetto giudiziario, è inevitabile interrogarsi sulle conseguenze politiche di una vicenda che tocca direttamente il vertice di un’istituzione pubblica importante. Secondo quanto riportato in passato dagli organi di stampa, Scajola non sarebbe mai stato ascoltato nel corso dell’inchiesta, che oggi è passata direttamente alla fase di chiusura delle indagini. Ora si aprono venti giorni in cui la difesa potrà chiedere di essere sentita o depositare memorie: dopodiché la Procura Europea deciderà se procedere con una Richiesta di Archiviazione o di Rinvio a Giudizio.
Un elemento centrale non può essere ignorato: le accuse riguardano presunti fatti compiuti nella veste di Presidente della Provincia. Da qui nasce una domanda politica inevitabile: è opportuno che Scajola si ricandidi alla guida dell’Ente? E, soprattutto, è opportuno che i partiti continuino a sostenerlo in un momento in cui gli sviluppi giudiziari restano alquanto incerti? È proprio il principio di opportunità che dovrebbe tornare a essere al centro dell’agire politico.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una crescente disaffezione dei cittadini alla politica, percepita da molti cittadini come distante e autoreferenziale, e testimoniata dal costante calo dell’affluenza alle urne. Un fenomeno che affonda le radici anche nella percezione di una politica sempre meno credibile, incapace di distinguere tra ciò che è lecito e ciò che è opportuno. Il principio di opportunità non è un tecnicismo, ma un valore etico e politico che dovrebbe guidare ogni amministratore pubblico.
Riportare la politica al suo ruolo di esempio e di responsabilità significa saper fare un passo indietro quando la situazione lo richiede, in nome della trasparenza e della fiducia dei cittadini. Non è un gesto di debolezza, ma di rispetto per le istituzioni e per la collettività. È giunto il momento che la politica dia l’esempio, tornando a dimostrare coerenza. Perché la credibilità non si proclama: si pratica».


