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Imperia, aumenta l’imposta di soggiorno: dal 2026 tariffe più alte per hotel, B&B e case vacanze

L’incremento medio sarà di un euro a pernottamento per la maggior parte delle strutture

Imperia. La giunta comunale di Imperia ha approvato la rimodulazione delle tariffe dell’imposta di soggiorno, che dal 1° gennaio 2026 subiranno un aumento dopo sette anni di importi invariati. La decisione, formalizzata con delibera di ttobre 2025, tiene conto – si legge nel documento – del trend nazionale di rialzo e della necessità di aggiornare le entrate in un’ottica di equilibrio tra sostenibilità e valorizzazione turistica.

L’incremento medio sarà di un euro a pernottamento per la maggior parte delle strutture. Gli alberghi a 4 e 5 stelle passeranno da 3 a 4 euro, quelli a 3 stelle da 2 a 3 euro, mentre le strutture a 2 e 1 stella saliranno rispettivamente a 2 e 1,50 euro. Stesso adeguamento per le residenze turistiche alberghiere e per le strutture extra-alberghiere – case vacanza, affittacamere, B&B e appartamenti ammobiliati – che da 2 euro saliranno a 3. Gli agriturismi avranno la stessa tariffa, 3 euro a notte. Per campeggi e parchi vacanza, la tariffa salirà da 0,75 a 1 euro, restando invariata invece per gli stanziali (15 euro oltre 60 giorni, 30 euro oltre 180 giorni).

L’aumento porterà un gettito aggiuntivo stimato in 273.967 euro. Le nuove tariffe, definite dopo il confronto con le associazioni di categoria riunite il 27 ottobre, manterranno il vincolo di destinazione previsto dal «Patto del Turismo», cui la città di Imperia ha aderito nel 2018, e saranno destinate a interventi di promozione e miglioramento dei servizi turistici.